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Corbelli: “basta silenzio e omertà su morti improvvise e reazioni avverse, si faccia qualcosa”

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Nonostante il “blocco” di Facebook, continua la battaglia su morti improvvise e reazioni avverse del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli: “racconto solo la verità su questa immane tragedia, invito a fare qualcosa per prevenirla e fermarla e chiedo di aiutare le persone vittime dei gravi effetti collaterali”

Dopo il bavaglio di Fb (“assurdo, assolutamente ingiustificato e assai pericoloso”, rivela), la battaglia su morti improvvise e reazioni avverse del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, come anticipa oggi il quotidiano La Verità, continua con “un accorato e drammatico video messaggio sul sito www.diritticivili.it (nella sezione Video) e, da lunedì, anche su youtube (“salvo censura, anche in questo caso”, precisa).

“Racconto solo la verità su questa immane tragedia, invito a fare qualcosa per prevenirla e fermarla e chiedo di aiutare le persone vittime dei gravi effetti collaterali! Basta con il silenzio e l’omertà! Faccio questo intervento, come sempre, con sofferenza e con lacrime agli occhi ogni volta che apprendo di un nuovo tragico caso. Cerco disperatamente di fare qualcosa per tentare di fermare questa catastrofe, che sta devastando, purtroppo irrimediabilmente, la vita di migliaia di famiglie. Chiedo solo che si faccia qualcosa per arrestare questa strage dei decessi fulminei, di persone, soprattutto giovani e sani, e per dare aiuto alle migliaia di vittime delle gravi reazioni avverse, che sono state completamente abbandonate dal Governo, che non sanno come e dove potersi curare e continuano, in giro per l’Italia, a fare esami, anche a loro spese”, afferma Corbelli.

La battaglia di Diritti Civili prosegue, “per avere risposte, cercare di prevenire e fermare la tragedia delle morti improvvise (che continua, purtroppo, in modo impressionante, con decine di altri casi; più di trenta nella settimana di Ferragosto: i più giovani avevano solo 18, 20, 25, 26 e 29 anni!) e per aiutare le persone colpite dai gravi effetti collaterali. Andiamo avanti con questa giusta, importante e fondamentale battaglia per la salute e per la vita. Non basta certo per fermarci il bavaglio di Fb, che ha sospeso, di fatto, per due mesi, a partire da inizio agosto, il nostro profilo, per aver, tramite un vecchio articolo de La Verità del marzo scorso, semplicemente chiesto l’istituzione di una task force e un numero verde, con un team di specialisti, per dare assistenza e aiuto alle persone colpite dalle gravi reazioni avverse, che si sono viste la vita sconvolta e che lo Stato ha del tutto abbandonato! E’ accaduto questo, ignobile bavaglio, nel silenzio e, tranne le solite pochissime, lodevoli eccezioni, nell’indifferenza pressoché totale. Questo dà l’idea della pericolosa deriva che caratterizza oggi il nostro Paese”.