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Carmen Consoli felice ma confusa: “Alta Velocità si, Ponte sullo Stretto no”

carmen consoli ponte sullo stretto

La cantante si dice favorevole all’Alta Velocità, ma pesano le sue parole in passato sul Ponte sullo Stretto tra Messina e Reggio Calabria

“Voglio una Sicilia coi treni veloci”, ma del Ponte sullo Stretto guai a parlarne. E’ felice ma confusa Carmen Consoli, alle prese con il suo tour in giro per l’Isola che terminerà il 4 settembre, per il giorno del suo compleanno, al teatro Antico di Taormina. “Mi piacerebbe che le distanze si accorciassero notevolmente grazie a una ferrovia nuova, ad un treno veloce, che colleghi almeno Catania e Palermo – ha affermato in un’intervista rilasciata a La Repubblica – . Servono infrastrutture funzionanti, reti idriche adeguate. È fondamentale un piccolo sviluppo economico che consenta di esprimere la potenzialità rimasta inespressa. A me dispiace molto vedere la costa catanese che ha ancora bisogno di depuratori nelle spiagge. Ciò danneggia fortemente il turismo. Chiederei anche particolare attenzione sulla sanità. Trovo vergognoso che da Puntalazzo, vicino Sant’Alfio alle pendici dell’Etna, chi sta male debba arrivare al Cannizzaro di Catania, perché hanno chiuso gli ospedali e non funziona niente”.

Insomma, Alta Velocità “si!”, e il Ponte sullo Stretto? “Rappresenta una spesa incredibile e inutile, crea molti dubbi. Con quei soldi si potrebbero sistemare le strade della Sicilia, che sono in uno stato desolante, o addirittura non ci sono; si potrebbe modificare radicalmente il sistema dei traghetti, che sono pochi e obsoleti…”, è una famosa citazione della cantante rilasciata in passato sull’infrastruttura che collegherebbe stabilmente la città di Messina all’Italia. La speranza, quindi, è che Carmen Consoli sia semplicemente confusa, visto che senza il Ponte l’Alta Velocità in Sicilia non serve e non può quindi arrivarci. Il Ponte sullo Stretto è inserito all’interno di un ampio sistema logistico fatto di collegamenti e infrastrutture, darebbe senso a quello che è chiamato dall’Europa il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo. Un fattore, dunque, non può prescindere dall’altro, e Carmen Consoli dovrebbe saperlo nel momento in cui si fanno delle considerazioni su temi specifici.