fbpx

Aperta la camera ardente di Piero Angela: centinaia di cittadini in fila per ultimo saluto | FOTO

  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
  • Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
    Foto di Fabio Cimaglia / Ansa
/

Morte Piero Angela: in Campidoglio l’ultimo saluto al divulgatore scientifico

È il giorno dell’ultimo saluto al celebre giornalista e divulgatore scientifico, nonché “padre” di Quark e Superquark, Piero Angela scomparso a 93 anni. Per Piero Angela è stata allestita la camera ardente in Campidoglio, nella Sala della Promoteca, dove ad accogliere il feretro del noto divulgatore scientifico sono stati i familiari, in primis il figlio Alberto, l’assessore alla cultura del comune di Roma, Miguel Gotor e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. La camera per l’estremo saluto ad Angela sarà aperta fino alle 19, dopodiché si svolgeranno i funerali con il rito laico. È previsto, inoltre, un breve discorso di Alberto Angela, figlio di Piero e volto noto della divulgazione scientifica in Rai, per ricordare il padre.

Penso che le persone che amiamo non dovrebbero mai lasciarci. Ma questo accade“: è visibilmente commosso, Alberto Angela, nel commiato in Campidoglio di Piero Angela. “Lui è riuscito ad unire, non a dividere. Ci ha insegnato tante cose – ha aggiunto Alberto Angela -. L’ultimo insegnamento me lo ha fatto non con le parole, ma con l’esempio. Mi ha insegnato, in questi ultimi giorni, a non aver paura della morte. Ha attraversato la morte con una serenità che mi ha sconvolto. Se ne è andato come quando una persona si alza dal tavolo dopo una bellissima cena. Ha avuto una vita piena, esattamente come l’aveva voluta. Ci ha lasciato tanto: chiedo anche a voi di fare la vostra parte, io proverò a fare la mia“.