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Calabria Movie Film Festival, il corto “Ofelia” di Pierfrancesco Bigazzi vince il premio come miglior film

Matteo Russo, Luisa Gigliottti, Pierfrancesco Bigazzi e Antonio Buscema

“U figghiu” del regista Saverio Tavano si aggiudica il Premio del pubblico e il Premio Giuria Giovani. Miglior regia “Too Rough” di Sean Lìonad; Miglior attore Francesco Gallelli per “U figghiu” di Saverio Tavano; Miglior attrice a Deniz Altan per “The Criminals” di Serhat Karaaslan; il Premio Punto di ritorno a “North Pole” di Marija Apcevsk e Miglior Produzione a “Unica” di Alessandro Marzullo

È “Ofelia” del regista toscano Pierfrancesco Bigazzi, racconto intimo e personale che conduce lo spettatore nel toccante terreno della memoria di una persona cara ad aggiudicarsi il premio come miglior film alla 3/a edizione di Calabria Movie Film Festival. La manifestazione dedicata al meglio della cinematografia breve con cortometraggi provenienti da tutto il mondo, si è tenuta dal 17 al 19 agosto a Crotone. Il premio è stato assegnato dalla giuria composta da Vinicio Marchioni, Francesco Costabile, Chiara Dainese e Maurizio Amendola.

La rassegna, finanziata dalla Calabria Film Commission e in partenariato con il Comune di Crotone, è ideata da Matteo Russo, Luisa Gigliotti e Antonio Buscema, tre giovani professionisti del cinema calabrese, under 35. “Siamo orgogliosi e soddisfatti di aver ricevuto questa partecipazione molto attiva del pubblico di Crotone e non solo – dichiarano – con oltre 200 presenze a serata, grazie a loro cresciamo non solo come festival ma come evento culturale sia per la città che per la regione Calabria”.

Il premio, che consiste in una pregiata scultura raffigurante la regione Calabria avvolta da una pellicola cinematografica d’argento realizzata dall’orafo e scultore Antonio Affidato e un premio in denaro di 300 euro sono stati assegnati dalla giuria composta dall’attore Vinicio Marchioni, il regista Francesco Costabile, la montatrice Chiara Dainese e lo sceneggiatore Maurizio Amendola con la seguente motivazione: “Abbiamo deciso di premiare questo film perché è un’opera sincera, senza infingimenti, piena d’amore, capace di raccontare il momento in cui la memoria diventa copia di se stessa, fino a diventare abitudine e dolore. Bigazzi, mostrandoci sua nonna, ci porta fare i conti con l’amore che rimane, un sentimento potente che lascia indelebili tracce nello sguardo di chi lo vivrà per sempre”.

“Sono molto emozionato” – ha commentato il vincitore Pierfrancesco Bigazzi – nel ringraziare la giuria che ha votato il suo film. “Mia nonna mi ha regalato tanto nella vita, spero di poter riuscire a portare avanti i suoi insegnamenti. Mi ha regalato anche questo corto, che mi sta portando in giro in Italia facendomi conoscere persone e festival meravigliosi come questo”. Il regista, classe 1988, nato a Figline Valdarno, nel suo cortometraggio ha sentito la necessità di documentare la memoria della nonna, rincorrendola, cercando di catturarla e fermarla nel tempo. Ci fa scoprire la protagonista novantaduenne, Ofelia, registrando il suo presente e riscoprendo il passato nei vecchi Super 8, per non perdere i suoi ricordi.

Ad aggiudicarsi il premio Miglior regia è stato “Too Rough” di Sean Lìonad; il premio Miglior attore a Francesco Gallelli per “U figghiu” di Saverio Tavano; Miglior attrice a Deniz Altan per “The Criminals” di Serhat Karaaslan; il Premio Punto di ritorno, a “North Pole” di Marija Apcevska con la seguente motivazione: “La regista mette a fuoco un pezzo di vita della sua protagonista, Margo, divisa tra il perenne frastuono del coro di chi pensa di poter scegliere per lei e la propria individualità. A North Pole va il premio Punto di ritorno della giuria del Calabria Movie Film Festival: per la sua capacità di raccontare il potente viaggio interiore di Margo verso il più profondo senso d’innocenza, Margo che nella voglia di darsi ancora un breve tempo di gioco intravede la strada per la vita adulta, ancora tutta da vivere”. E infine il Premio Confartigianato per la miglior produzione a “Unica” di Alessandro Marzullo.

La giuria giovani, composta da giovani under 25 residenti in Calabria – tra cui Valeria Messina, Sabrina Di Francesco, Alberto de Simone, Cristian Prisma e Gaetano Leto – ha assegnato il premio come miglior cortometraggio a “U figghiu” di Saverio Tavano, una storia dove si intrecciano tradizioni popolari e religiose, con la seguente motivazione: “per aver trattato una tematica delicata in maniera originale includendo elementi simbolici e allegorici, con uno stile di regia ben preciso e una performance magistrale da parte degli attori”. “U figghiu” di Saverio Tavano si è aggiudicato anche il premio della Giuria Popolare.