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Cittanova: è morto Girolamo Morano, tra i simboli dell’antiracket in Calabria

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Padre di Maria Teresa Morano, coordinatrice della rete antiracket “Mani Libere in Calabria”: il ricordo

Grave lutto in provincia di Reggio Calabria. Si è spento in queste ore Girolamo Morano, uomo onesto che non esitò di fronte alla scelta di restare uomo libero e dire ‘no’ ai soprusi della criminalità organizzata. Come ricorda in un post l’associazione Mani Libere, l’uomo fu il primo impulso verso una presa di coscienza collettiva contro la prepotenza mafiosa a Cittanova. Padre di Maria Teresa Morano, coordinatrice della rete antiracket “Mani Libere in Calabria”, “fu lui, insieme ad altri imprenditori coraggiosi, a denunciare la cosca dei Facchineri facendo scattare indagini e arresti, innescando un cambiamento prima di tutto culturale in un contesto storico e sociale ancora del tutto impreparato a una lotta simile”.

“A lei, a suo fratello Domenico, che ha ereditato l’officina metalmeccanica di famiglia trasformandola in un’azienda considerata tra i fiori all’occhiello della Piana di Gioia Tauro, dimostrando che denunciare non è solo possibile ma garantisce futuro e crescita alla propria attività economica e all’intero territorio su cui opera, e a tutta la famiglia Morano il cordoglio della rete delle associazioni antiracket calabresi “Mani Libere in Calabria” costituita dall’Associazione Antiracket Acipac di Cittanova con la presidente Paola Raso, dall’Associazione Antiracket Lamezia Ala con il presidente Antonio Butera, dall’Associazione Antiracket di Polistena con il presidente Salvatore Auddino, dall’Associazione Antiracket “Lucio Ferrami” di Cosenza con il presidente Marco Moretti, e della Fondazione Trame, del suo presidente Nuccio Iovene e di tutto lo staff e i volontari di Trame”, conclude la nota.