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Reggio finisce ancora su Repubblica, ma questa volta in positivo: “l’estate più bella dei Bronzi” | L’APPROFONDIMENTO

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Altro approfondimento di Repubblica su Reggio Calabria (a una settimana da quello sulla “Città sospesa”), ma questa volta si parla bene e si parla dei Bronzi e del ricco programma di iniziative per ricordarli a 50 anni dal ritrovamento

Nel bene e nel male, Reggio Calabria c’è. C’è soprattutto per Repubblica, quotidiano di informazione nazionale tra i più importanti e letti d’Italia. C’è quando si parla di arresti, di imbrogli, di scandali, come più di recente in diversi ambiti. E c’è stata anche la scorsa settimana, quando ha fotografato tutto questo in un lunghissimo approfondimento. Ma oggi, per fortuna, è tornata a parlare di Reggio in senso positivo. E lo ha fatto grazie ancora a loro, ai Bronzi di Riace. L’analisi, questa volta, è sulla corposa serie di iniziative che Regione, Comune e Città Metropolitana hanno realizzato per il futuro prossimo e in occasione del 50° anniversario dal ritrovamento delle due statue, avvenuto il 16 agosto 1972.

Il titolo dell’articolo dedicato e in questione è “Calabria, l’estate più bella dei Bronzi di Riace”. “Richiesti invano da Expo ed Olimpiadi, i Bronzi di Riace sperano ora di vivere l’estate più bella – si legge – Troppo rischioso il prestito: le due statue viaggeranno in modo virtuale per i Festival e le rassegne di tutto il mondo, ma soprattutto aspetteranno migliaia di visitatori, cinquant’anni dopo il giorno in cui apparvero dal mare, il 16 agosto del 1972. Regione Calabria, Comune, Città Metropolitana, Museo e Sovrintendenza hanno lanciato la settimana scorsa un calendario di celebrazioni – alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini – in cui gli effetti speciali, la tecnologia e lo show si incrociano con la ricerca scientifica ed archeologica. Intorno al Bronzo A e il B, due giganti di quasi due metri, esemplari unici della metà del quinto secolo avanti Cristo, è nato un programma vasto, con la non nascosta intenzione di dare alla Calabria una spinta e un’eco internazionale. Franceschini dice che è il tempo del turismo esperienziale, che i Bronzi possono diventare una tappa obbligata per il turista che sceglie Roma per il Colosseo, Firenze per gli Uffizi e così via”.

Esaltata, dunque, la volontà – con la presentazione avvenuta qualche giorno fa a Roma, presso la Camera dei Deputati – di far conoscere le due statue in tutto il mondo senza farle spostare dal suo luogo abituale, Reggio Calabria e il Museo Archeologico, con l’obiettivo che invece siano turisti da ogni parte del pianeta ad arrivare e ad apprezzare le opere. Perché, come ha detto Franceschini, “se non visiti i Bronzi non hai visto l’Italia”. Ma non solo i due guerrieri. Repubblica, all’interno del suo approfondimento, esalta in generale il MArRC e le sue bellezze: “i Bronzi sono solo la faccia, la copertina di un Museo archeologico come quello di Reggio Calabria, pieno di testimonianze e reperti di grande valore – si legge – senza dimenticare quello che la storia ha lasciato alla Calabria sul territorio, per esempio sulla costa jonica: dalle bellezze di Capo Colonna al sito di Scolacium, dall’antica Locri Epizefiri, il cui Museo è stato appena restaurato, alla Villa romana di Casignana, fino ad arrivare allo Stretto. Tutti luoghi da cartolina che vivranno serate d’autore nell’estate del Cinquantenario”.

Poi l’approfondimento si conclude con l’illustrazione dei programmi di iniziative realizzate dalla Regione (“Cubo Stage”, Notte Bianca, docu-film, corti, presenza in tutta Italia e anche in Francia e Germania) e dalla Città Metropolitana (mostre, concerti ed eventi culturali in tutto il territorio provinciale).