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Sciopero tassisti a Roma, ieri alta tensione: tentativo di assalto a Palazzo Chigi fermato in extremis | FOTO

  • Foto di Massimo Percossi / Ansa
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Non sono mancati gli scontri e i lanci di oggetti e fumogeni tra la Polizia e i manifestanti. Anche oggi sarà una giornata di proteste, la tensione è altissima

E’ iniziato ieri e proseguirà anche oggi lo sciopero nazionale proclamato dai tassisti, in protesta contro il ddl Concorrenza. A pesare sarebbe soprattutto l’articolo 10, colpevole secondo i manifestanti di “delegittimare il settore a favore delle multinazionali”, come riassunto dallo striscione che ha guidato ieri la manifestazione romana e che recitava: “Draghi, non te lo chiede l’Europa, te lo chiede Uber”. La manovra è già passata negli altri principali Paesi europei come Francia, Spagna e Germania, dove le proteste sono state dure a morire, per poi affievolirsi col passare del tempo.

La tensione nel nostro Paese, invece, è aumentata nelle ultime ore per il fatto che il Governo, in primis col viceministro Teresa Bellanova, durante il tavolo di confronto con le sigle sindacali, ha spiegato di non voler fare passi indietro, “ma di essere disponibile a portare avanti il confronto e chiarire meglio”. Tutti tranne Uiltrasporti hanno lasciato il tavolo con grande amarezza e nessun nuovo accordo. La risposta non è stata quindi ritenuta soddisfacente per i tassisti che, come raramente si è verificato ultimamente in Italia, hanno fatto crescere il valore delle proteste di ieri tentando un vero e proprio assalto a Palazzo Chigi.

Un gruppo di almeno 5 tassisti intorno alle 16.30 è riuscito a scavalcare di corsa le transenne in ferro e si è ritrovato a distanza di pochi metri dal portone del Palazzo del Presidente del Consiglio. Trenta agenti hanno poi fermato i manifestanti, bloccandoli e allontanandoli, ma sono seguiti alcuni scontri con lancio di oggetti e fumogeni. Uno scontro avvenuto in un centro blindato, dove nemmeno la stampa ha avuto il tempo di accorrere nel momento più teso della giornata. I tassisti, dopo pesanti cori contro Draghi e tensioni, sono stati respinti con forza verso la Galleria Alberto Sordi, molti di loro caduti a terra contusi. Insomma, la rabbia dei tassisti si percepisce nettamente, anche oggi sono previste le manifestazioni con lo stop dei mezzi, la situazione è tesissima.

Taxi, sciopero ieri a Milano al 100%. Oggi altri due presidi

La prima giornata di sciopero dei taxi ha prodotto un’adesione che almeno a Milano si è avvicinata al 100% o quasi, come fa sapere il presidente di TaxiBlu, Emilio Boccalini. “Tengo a ricordare però che il servizio di Taxi sociale destinato alle persone in difficoltà, anziani o persone che ad esempio debbono recarsi ad effettuare cure in ospedale, è stato ed è sempre garantito”. Oggi, inoltre, si proseguirà con alcuni presìdi in città: in mattinata nei dintorni della Prefettura di corso Monforte e nel pomeriggio in Stazione Centrale. Intanto, arrivano le parole del presidente lombardo Attilio Fontana nei confronti del comparto: “non credo si debba essere ideologici, né in un senso né nell’altro senso”, afferma il governatore nel corso di un collegamento mattutino su Rainews, soprattutto perché i tassisti “sono dei lavoratori fondamentali per le nostre città che vanno tutelati come tutte le altre categorie”.