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Reggio Calabria, il presidente FIP Calabria non ci sta: “migranti allo ‘Scatolone’, dal 2013 non esiste soluzione?!”

migranti allo scatolone di reggio calabria

Paolo Surace, presidente FIP Calabria, critica la scelta di dislocare i migranti arrivati a Reggio Calabria presso lo “Scatolone”: è necessario trovare una soluzione a un’emergenza che dura dal 2013

Il Presidente del Comitato Regionale Fip Calabria, l’Avvocato Paolo Surace, afferma a gran voce quanto segue: “tra poche ore sarà “accolto”, per l’ennesima volta un rilevante numero di migranti all’interno della storica Palestra Piero Viola di Reggio Calabra, per tutti “lo Scatolone”. La struttura, gemella del “Palloncino” “G. Campagna”, palazzetto adibito al volley è ormai abitualmente destinata alla prima accoglienza di queste persone disperate verso le quali va la nostra massima solidarietà. Il Comitato Regionale Fip Calabria, ama parlare ed argomentare di sport, della crescita dei giovani e della voglia di risollevare un movimento attanagliato da svariate problematiche, una su tutte, il capitolo impianti sportivi.

Non riusciamo più a contare le volte che, a mezzo media, anche in emittenti nazionali è stata sollevata la questione “migranti” nelle nostre palestre – ha affermato Surace – Ricordiamo tra le altre cose, il servizio di Striscia la Notizia, trasmissione del network nazionale Canale 5 di 7 anni fa quando lo Scatolone fu ridotto in pessime condizioni. Tutto vero, ed avete letto bene 7 anni orsono. Ci hanno pensato anche i colleghi del volley a gran voce, lo ha sottolineato il Presidente del Coni Regionale Maurizio Condipodero, c’è stata una denuncia pubblica durante la giornata nazionale dello sport, insomma, siamo tutti d’accordo- vergognosamente d’accordo su di un problema emergenziale, mai risolto da nessuno.

Chi conosce la mia storia e le mie idee – afferma Paolo Suracesa benissimo quanto possa essere sensibile al tema dell’accoglienza e proprio per questa ragione, prima di iniziare a ragionare su quanto lo sport ci possa “perdere” in questa partita, richiedo con forza, per l’ennesima volta che vengano rispettate e trattate nel migliore dei modi queste persone in cerca di una nuova vita, di una speranza.

Lo “Scatolone” è un impianto storico, dove la grande Cestistica Piero Viola ha calcato i primi passi in un campo al chiuso e tale deve rimanere. Insomma: una struttura per fare sport. Per la prima accoglienza va trovata finalmente una struttura idonea in tal senso. Dico finalmente perché sono anni che sentiamo dire “stiamo provvedendo”, “abbiamo individuato un sito” etc. etc.. Tutte purtroppo parole vane.

Accodandomi all’appello ed alla lettera inviata al Prefetto Mariani, così come annunciato dal Presidente del Coni Regionale Maurizio Condipodero, spero che questa amara telenovela abbia finalmente la giusta fine, ovvero la creazione repentina di un centro “hot-spot” emergenziale per queste persone, sicuramente per salvaguardare i nostri impianti e la nostra attività sportiva ma anche e soprattutto per accogliere come si deve queste persone.

L’emergenza non è più tale se diventa consuetudine. Se consideriamo che la città di Reggo Calabria è, dal lontano 2013 “Porto d’Accoglienza”, si tratta di “normalità”, non più di “emergenza”, dunque, per essere chiari, siamo completamente fuori dal binari di qualcosa di usuale, da tutti i punti di vista: è ora di uscire da un torpore vergognoso ed incivile che reca danno a tutti”.