fbpx

Il candidato Sindaco Tricoli dichiarato ineleggibile, la solidarietà di “Il Centro per Librizzi”: “tempistiche sospette”

librizzi

Solidarietà al candidato Sindaco Francesco Tricoli da parte del gruppo “Il Centro per Librizzi” dopo l’episodio in Consiglio Comunale dello scorso 30 giugno, in cui è stata dichiarata l’incandidabilità del soggetto politico

“A seguito degli spiacevoli esiti del primo consiglio comunale dello scorso 30 giugno, il sottoscritto – a nome proprio e di quanti si riconoscono nel gruppo politico “Il Centro per Librizzi” – esprime piena solidarietà all’amico e candidato Sindaco Francesco Tricoli, per la brutta vicenda che lo vede coinvolto”. E’ quanto si legge nella nota a firma Pippo Cappadona, il quale parla a nome del gruppo politico “Il Centro per Librizzi”, dimostrandosi solidale con il candidato Sindaco di Librizzi Francesco Tricoli, dichiarato ineleggibile nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale del 30 giugno.

“A prescindere dagli aspetti normativi, riguardo i quali non ci si sente di entrare nel merito vista la complessità interpretativa che gli stessi possono avere, ritengo necessario esporre alcune considerazioni di carattere morale e politico”, scrive. E comincia ad esporle. “In primis: un errore di gioventù, peraltro già emendato nei modi e nelle sedi opportune oltre che col servizio reso alla comunità, non deve e non può essere usato come arma politica e punitiva contro chi è stato scelto dai cittadini a sedere in consiglio come proprio rappresentante. Senza dubbio, peraltro, le tempistiche della contestata incandidabilità appaiono quantomeno sospette: perché ora e non al momento della presentazione della candidatura, ma soprattutto perché ora e non cinque anni fa o nel corso della scorsa sindacatura, quando i voti e la presenza in consiglio e in giunta di Francesco Tricoli facevano comodo all’amministrazione Di Blasi?”

“Oltretutto – si legge ancora – la decenza avrebbe imposto ben altra attenzione alla questione, ben altre modalità che non quelle di mettere alla berlina un consigliere eletto per poi rifugiarsi nella giustificazione dell’atto dovuto. Gli avversari devono essere contrastati sul piano politico e nelle sedi opportune, rammentando sempre che i consiglieri di minoranza hanno un mandato altrettanto valido e importante della maggioranza, se non persino di più in alcuni casi, fungendo da garanzia di un regolare e democratico andamento del confronto politico, che qui a Librizzi sembra sia uscito fuori dai binari della legittimità già da tempo! Fuori da quei binari, se non sapremo fermare questo pericoloso deragliamento, c’è la barriera di fine corsa contro cui si infrangerà questo paese e tutte le sue aspirazioni”.