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Il Ciclismo dice sì al Ponte sullo Stretto. Lezione dal Tour de France, Gregorio-Magrini: “in Italia siamo ridicoli!”

Luca Gregorio e Riccardo Magrini Ponte sullo Stretto

Il Ponte del Grande Belt incanta gli spettatori del Tour de France, i telecronisti si chiedono perchè lo stesso spettacolo non possa riproporsi con il Ponte sullo Stretto. La sentenza in mondovisione: il “no” è ridicolo!

Il Tour de France 2022 ha preso il via dall’estero, come sempre più spesso accade nelle grandi manifestazioni di ciclismo. La Grande Boucle ha programmato le prime 3 tappe in Danimarca, ottenendo un successo strepitoso fra paesaggi incantevoli e una grande risposta di pubblico. A rubare la scena è stata la seconda tappa, da Roklisde a Nyborg, prima frazione in linea dopo la cronometro inaugurale di Copenaghen. Una tappa che non presentava grandi difficoltà altimetriche, nè ha regalato highlights sportivi da ricordare. A fare la differenza è stato l’attraversamento del Ponte del Grande Belt.

Il colorato gruppo di campioni delle due ruote ha attraversato i 18 km della struttura sospesa che collega le isole danesi di Selandia e Sionia, regalando un colpo d’occhio magnifico fra l’azzurro dell’acqua e i colori caldei dell’orizzonte sullo sfondo. Un scorcio da cartolina elogiato a più riprese sui social, così come durante la telecronaca della corsa, trasmessa in mondovisione. Un’opera non solo bella, ma anche funzionale: l’attraversamento precedente, via nave, veniva completato in circa 1 ora. Attualmente bastano 10 minuti.

Uno si chiede: come mai no (al Ponte) sullo Stretto?“. Durante una delle inquadrature del Ponte del Grande Belt, a Riccardo Magrini, stimato ex ciclista, ora commentatore per Eurosport, è sorta una domanda più che lecita. Già, perchè non poter godere di altrettanto spettacolo fra Sicilia e Calabria, durante una tappa del Giro d’Italia che rappresenterebbe uno spot impareggiabile per entrambe le regioni, visto in tutto il mondo?

Qualcuno lo ha scritto, giustamente“, ha aggiunto Luca Gregorio, compagno di telecronaca del “Magro”. StrettoWeb, durante la tappa, ha espresso il sogno di poter vedere, in un futuro non troppo lontano, la prima tappa con attraversamento interregionale che da Messina giunga a Reggio Calabria, proprio attraverso il tanto agognato ponte. Qualcosa di storico, mai accaduto prima: fin qui, il mare ha rappresentato un ostacolo naturale alla Corsa Rosa che, seppur a pochi minuti di distanza dalla Calabria, si è dovuta sempre accontentare di fermarsi e optare per l’attraversamento via nave, rimandando ogni discorso sportivo al giorno dopo. Stesse lungaggini con le quali, giornalmente, i cittadini delle due sponde dello Stretto, devono fare i conti. Senza contare i vantaggi economici che più volte abbiamo sottolineato su StrettoWeb.

Siamo ridicoli. Diciamo le cose come stanno“, ha sottolineato Luca Gregorio. “È tanto che se ne parla“, ha ammesso Magrini.Soprattutto per quello siamo ridicoli! – ha risposto GregorioDa anni e anni… e poi siamo sempre al punto di partenza“. Un esempio dal Tour de France, una lezione che arriva in mondovisione da parte di due grandi esperti di sport che hanno ammirato i panorami di tutto il mondo accompagnando le carovane ciclistiche. Il no al Ponte sullo Stretto è ridicolo!

Tour de France, Gregorio-Magrini: “no al Ponte sullo Stretto? In Italia siamo ridicoli!” | VIDEO