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Israele, il Parlamento si scioglie: si voterà per la 5ª volta in 4 anni. Quasi come in Italia…

Naftali Bennett Foto di Abir Sultan / Epa / Ansa

Il Parlamento israeliano si scioglie con 92 voti favorevoli e 0 contrari: si torna alle urne per la 5ª volta in poco meno di 4 anni. In Italia è dal 2014 che i cittadini non eleggono il Presidente del Consiglio

Il Parlamento israeliano si è sciolto, di nuovo. Con 92 voti favorevoli e 0 contrari, la 24ª legislatura dello Stato di Israele ha votato oggi per il suo scioglimento. Al voto non hanno partecipato i deputati del Partito laborista e di Yisrael Beytenu, guidato da Avigdor Lieberman. Lo riferisce il quotidiano israeliano “Jerusalem Post”. Dopo lo scioglimento della Knesset (il Parlamento monocamerale israeliano), il governo guidato da Naftali Bennet, sarà ora presieduto dal ministro degli Esteri uscente, Yair Lapid. Ieri Bennett ha annunciato che non si ricandiderà alle prossime elezioni, lasciando la leadership del partito Yamina al ministro dell’Interno uscente, Ayelet Shaked.

Il Paese non resterà con le mani in mano. Il plenum del Knesset ha respinto la proposta avanzata dalle fazioni di opposizione che prevedeva l’organizzazione delle elezioni per il 25 ottobre, calendarizzando però le prossime elezioni per il 1° novembre 2022, fra circa 5 mesi. Le liste dei partiti dovranno essere consegnate entro il 15 settembre alle 22.00. Si tornerà a votare per la 5ª volta in poco meno di 4 anni. Una situazione che fa sorridere se paragonata a quella italiana. In Italia i cittadini non scelgono il Presidente del Consiglio dal 2014, quando fu eletto Matteo Renzi, in carica fino al 2016. Per i successivi 6 anni si sono alternati alla presidenza del Consiglio: Paolo Gentiloni (2016-2018)), due volte Giuseppe Conte (2018-2019, 2019-2021) e Mario Draghi (attualmente in carica).

Nessuno degli ultimi 3 presidenti del Consiglio, in carica per 4 esecutivi, è stato scelto su base popolare. I cittadini italiani, nonostante i gravi problemi che il Paese attraversa da diverso tempo a livello socio-economico, aggravati da pandemia e contraccolpi della guerra in Ucraina, hanno avuto la possibilità di recarsi alle urne per 0 volte in 8 anni. Quasi come in Israele…