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Multa alla Reggina e a Gallo, le motivazioni: “sforata somma emolumenti per 1,3 milioni di euro”

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Pubblicate le motivazioni che hanno portato alla sanzione di 267.200 euro di ammenda nei confronti della Reggina e all’inibizione di sei mesi per l’ormai ex Presidente Luca Gallo

Lo scorso 16 giugno, il giorno prima del passaggio di proprietà ufficiale della Reggina, il Tribunale Federale Nazionale aveva pubblicato una nota che illustrava le sanzioni nei confronti del club amaranto e dell’ormai ex Presidente Luca Gallo. Per la precisione, sei mesi di inibizione all’imprenditore romano e 267.200 euro di ammenda alla società dello Stretto, somma adesso in carico alla nuova proprietà. Oggi, una settimana dopo, lo stesso TFN ha pubblicato le motivazioni della sanzione, che riguardano lo sforamento della somma di emolumenti pari a 1.335.984,00 euro. L’importo da pagare, appunto 267.200,00, non è altro che il 20% del totale sforato, come deciso dalla Procura Federale.

Nel dettaglio, secondo quanto si legge integralmente nelle motivazioni, Luca Gallo è stato deferito “per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver provveduto, entro il termine perentorio del 23 marzo 2022, a depositare presso la Lega di Serie B le garanzie a prima richiesta previste a favore della Lega medesima, di cui ai punti A), B) e C) dell’art. 16 del citato C.U. n. 303/A del 16 giugno 2021, per un importo pari allo Sforamento E/VP (ammontare eccedente il rapporto Emolumenti/Valore della Produzione)”. La Reggina, invece, è coinvolta “a titolo di responsabilità diretta della violazione dell’art. 6, comma 1, del CGS vigente, per il comportamento posto in essere dal sig. Gallo Luca, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore della società Reggina 1914 Srl all’epoca dei fatti e a a titolo di responsabilità propria della violazione dell’art. 31, comma 1, del CGS in relazione a quanto previsto dall’allegato A) del C.U. n. 303/A del 16 giugno 2021, per non aver provveduto, entro il termine perentorio del 23 marzo 2022, a depositare presso la Lega di Serie B le garanzie a prima richiesta previste a favore della Lega medesima, di cui ai punti A), B) e C) dell’art. 16 del citato C.U. n.303/A del 16 giugno 2021, per un importo pari allo Sforamento E/VP (ammontare eccedente il rapporto Emolumenti/Valore della Produzione)”.

Da precisare, sempre come si legge nelle motivazioni, che “le parti non hanno presentato memorie difensive“. “Sotto il profilo sanzionatorio, si precisa che il C.U. più volte richiamato espressamente prevede alla lett. b) che il mancato deposito della garanzia integrativa o la mancata copertura dello sforamento entro il termine perentorio del 23 marzo 2022 – si legge nell’ultima parte delle motivazioni – costituisce illecito disciplinare ed è sanzionato con l’ammenda non inferiore al 20% dell’importo da garantire o da coprire. Ebbene, nel caso di specie, con comunicazione del 21 aprile 2022, la Lega Serie B ha comunicato alla Federazione che il valore dello sforamento E/VP, riferibile alla Reggina 1914 Srl è pari a € 1.335.984,00. Si ritiene, quindi, congrua la sanzione indicata dalla Procura Federale pari al 20% del valore sopra indicato”.