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Giorgia Meloni: il Ponte sullo Stretto e quel sogno per Messina

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Un riferimento tutt’altro che velato è stato avanzato dal leader di Fratelli d’Italia: “dovremmo essere il punto di approdo del commercio, principalmente quello che proviene dal Canale di Suez, ma non abbiamo porti potenziati, tanto che il traffico preferisce lo scalo di Rotterdam”

Messina non è una città qualunque per Giorgia Meloni. Messina è la città di origine del nonno materno, “l’unico vero padre della mia vita”. Lo ha affermato questa mattina il leader di Fratelli d’Italia, durante l’evento organizzato dal partito per lanciare la campagna elettorale del candidato a sindaco Maurizio Croce e mostrare il proprio appoggio a Nello Musumeci in vista delle Regionali. Al di là degli aspetti politici, però, Meloni ha quindi spiegato il suo legame particolare con il territorio e per questo ha un sogno particolare: fare di Messina il vero “ombelico dell’Europa”.

“L’Italia e la Sicilia in particolare sono la piattaforma in mezzo al Mediterraneo, il mare è la più importante infrastruttura che possediamo, ma lo consideriamo come se fossimo la Svizzera. La stessa Messina ha tanti chilometri di spiaggia che andrebbero sfruttati al massimo”, ha sottolineato Meloni, che in passato aveva avanzato anche l’idea di istituire il Ministero del Mediterraneo. “Dovremmo essere il punto di approdo del commercio, principalmente quello che proviene da est – sottolinea – , ma non abbiamo porti potenziati, tanto che il traffico preferisce lo scalo di Rotterdam. Serve una politica che abbiamo una visione a lungo termine, ma sono senza dubbio queste le vocazioni dell’Italia”.

Un riferimento velato, insomma, al Ponte sullo Stretto. Un’opera che probabilmente Giorgia Meloni ha preferito non nominare, per evitare che dal Centrosinistra non le si venga a parlare di “classica retorica in periodo di elezioni”. Eppure, altro che retorica, è stata la stessa Europa a richiamare l’attenzione del Governo Draghi: il collegamento stabile tra Sicilia e Calabria è necessario per completare il Corridoio Scan-Med, il quinto dei nove assi prioritari della Rete transeuropea dei Trasporti, il più lungo e importante di quelli progettati. L’esistenza del Ponte di Messina ridurrebbe le distanze tra l’Isola e il resto d’Europa, spostando il traffico da Rotterdam ai porti di Ragusa e Gioia Tauro (Reggio Calabria).

Giorgia Meloni è sempre stata favorevole alla realizzazione dell’opera, molti parlamentari di Fratelli d’Italia fanno parte dell’intergruppo che sta spingendo sul tema. All’interno del Recovery Plan erano state avanzate proposte sul tema infrastrutturale, che riguardavano anche il Ponte sullo Stretto, ma il Governo e il Ministro Enrico Giovannini hanno preferito stanziare 50 milioni di euro per nuovi studi di fattibilità, di cui i risultati non sono ancora stati pubblicati. “Persone più autorevoli di me calcolano che l’Italia perda qualcosa come 70 miliardi di euro l’anno per l’assenza di infrastrutture commerciali, quindi credo che questo debba essere uno dei grandi volani di sviluppo per la nazione. Ma non mi pare che sia stato recepito dal governo”, è il pensiero di Giorgia Meloni, che quindi nasconde ma non troppo la sua opinione sul tema della logistica e dell’importanza di Messina negli scenari nazionali.