fbpx

Reggina, i passaggi di questi giorni e la stretta finale

Centro Sportivo Sant'Agata Reggina (20) Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Senza dubbio, dopo la giornata di oggi, o comunque dopo questa settimana, tutto potrà essere più chiaro: il punto della situazione sul fronte Reggina

O la va o la spacca, in sostanza, ma è sempre stato così, sin da quel 5 maggio. Da quasi un mese la Reggina vive in un limbo. Come un malato, gravemente ferito, che è stato anche in fin di vita e che adesso non è fuori pericolo, ma è stabile e giorno dopo giorno dà sempre qualche piccolo segnale di speranza. La partita non è ancora chiusa e, a cavallo tra il mese ormai passato – maggio – e quello iniziato oggi – giugno – si interverrà ancora sul paziente per altre piccole operazioni programmate.

C’era stata quella del 16 maggio, andata a buon fine, e c’è stata quella di ieri, relativa all’approvazione del bilancio. Fabio De Lillo, come da noi anticipato venerdì, è stato nominato amministratore unico del club nella giornata di lunedì e ieri ha approvato il bilancio, spedendolo in Lega precisamente alle ore 18. Un passaggio, in tempi normali, da considerarsi nient’altro che una formalità, ma in questo caso specifico importante e di certo non scontato. Un passaggio che, tra l’altro, ricuce sempre meglio una ferita che tuttavia resta ancora aperta. L’operazione subito successiva è già oggi, sempre di De Lillo, che si trova a Reggio Calabria per “confrontarsi” con l’Agenzia delle Entrate in merito al piano di rateizzazione del debito con l’erario, quella famosa massa debitoria già annunciata dal Presidente Gallo nella sua ormai ultima conferenza stampa da patron amaranto.

Questi due passaggi – approvazione bilancio e presentazione del piano di rateizzazione – sono fondamentali e propedeutici all’eventuale cessione. Consola e rassicura, senza scadere ovviamente in facili illusioni, il fatto che le interlocuzioni, gli incontri e i confronti siano andati avanti in queste settimane, anche nell’ultimo weekend, senza sosta e senza ostacoli, nonostante non si conoscesse alla perfezione il bilancio e nonostante non si avesse certezza dell’ok sul piano di rateizzazione. Sì, perché, al netto della “mossa” odierna di De Lillo, il piano dovrà essere accettato e anche in base alle modalità di pagamento, e alla sua dilazione del tempo, gli investitori si potranno fare un’idea. Ma è già un bene che non si siano scoraggiati di fronte alla già pubblica situazione debitoria e non abbiano abbandonato ogni ipotesi anche solo di interesse. Senza dubbio, dopo la giornata di oggi, o comunque dopo questa settimana, tutto potrà essere più chiaro.

E se finora, giustamente, si è mantenuto quel patto di riservatezza tanto caro ai protagonisti di questa storia (e di tutte le storie come questa) – il che non è assolutamente un fatto negativo, anzi tutt’altro – ora che la scadenza chiave si avvicina non sarà più tempo di “attendiamo con pazienza gli step necessari”. No, perché quegli step si stanno affrontando e, si spera, superando, e perché al 22 giugno mancano soltanto 15 giorni lavorativi (esclusi i weekend). In attesa dunque di avere buone nuove sul fronte Agenzia delle Entrate, a partire da oggi si entra nella fase calda, quella in cui i tifosi ansiosi, speranzosi e imprudenti potranno finalmente conoscere il futuro della Reggina. La scelta, alla fine di questo angosciante e tortuoso percorso, sarà però solo e soltanto quella: o sì o no. O la va o la spacca.