fbpx

Calenda affossa Di Maio: “avvelenatore, andrebbe preso a pernacchie”

Carlo Calenda a Reggio Calabria Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Carlo Calenda affossa Di Maio dopo la scissione dal Movimento 5 Stelle: niente dialogo con il nuovo movimento “Insieme per il futuro”

Io penso che una persona che ha avvelenato il dibattito politico, che ha chiesto l’uscita dall’Euro, che voleva mettere in galera tutti, che ha distrutto l’Ilva, che ha annientato il gasdotto con Israele… sentirlo fare i discorsi che gli ho sentito fare l’altra sera, in un Paese serio verrebbe preso a pernacchie. Io non do nessun credito a nessuna cosa dica Di Maio“. È quanto affermato dal leader di Azione, Carlo Calenda, ospite di “Omnibus” su La7, in merito alla scissione di Luigi Di Maio dal Movimento 5 Stelle. Il ministro degli Esteri ha fondato un nuovo movimento “Insieme per il futuro”.

Da Calenda arriva un netto no al dialogo con il nuovo gruppo fondato da Di Maio. Questa scissione è vista dal leader di Azione come una ripetizione: “di quello che abbiamo visto in tutta questa legislatura: persone che prendono o cambiano posizione a seconda delle convenienze, non mostrando alcuna coerenza e nessun rispetto per il voto degli elettori. Non credo che noi dobbiamo dare spazio a questo modo di fare politica. Se c’è quasi il 50% degli elettori che non va più a votare è perché c’è questo modo di fare politica“.

Più morbide le prospettive verso Matteo Renzi: “è un’altra persona rispetto a Di Maio, è stato un ottimo presidente del Consiglio ma oggi ha un posizionamento lontano da noi perché alle elezioni, quando noi di Azione siamo andati con il terzo polo con un candidato diverso dalla destra e dalla sinistra, Renzi si è alleato o con Cuffaro in Sicilia o con i 5 Stelle a Perugia. Credo quindi che Renzi voglia fare un’altra strada. Spero non con Di Maio, perché se così fosse sarebbe una pugnalata al cuore“.