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Romina De Cesare trovata morta a Sabaudia, papà Carlo Rositani: “ancora morti per colpa di chi uomo non è”

papà carlo rositani

Romina De Cesare trovata morta nel suo appartamento a Sabaudia, l’indignazione di papà Carlo Rositani

Papà Carlo Rositani ha inviato a StrettoWeb una lettera sulle donne che continuano ad essere vittime di violenza da parte degli uomini. Ecco il testo della lettera:

“Vergogna! Vergogna…
I nostri figli muoiono e chi deve fare non fa. Ancora figlie di questa terra innocenti a morire per mano di esseri non esseri dalla mentalità criminale grezza vile e patriarcale. Non volevo ucciderla.
La amo». Pietro Ialongo, il 38enne che ha ucciso a coltellate l’ex fidanzata, Romina De Cesare, con cui continuava a condividere lo stesso appartamento in via del Plebiscito a Frosinone, seppure la loro storia non avesse più futuro.
Lo stesso continua a dire.ancora oggi Ciro Russo l’ex marito di mia figlia Maria Antonietta :
Sono evaso dagli arresti domiciliari da Ercolano nella notte del 12 marzo del 2019 perché amo mia moglie
Solo che invece di comprare cioccolatini e fiori da portare alla sua innamorata appena all’alba di quella mattina arrivato a Reggio Calabria si ferma in un distributore di benzina sul viale Europa per riempire con mano ferma tre bottiglie di benzina.. E poi…. all’improvviso in Appello senza aver avuto mai un cenno di pentimento in questi tre anni per aver cercato di uccidere bruciare viva la mamma dei due suoi figli Annie e William e dopo aver avuto in primo grado 18 anni di condanna.. improvvisamente ..cerca di dimostrare alla Corte D’appello che almomento del tentato omicidio non era capace di intendere e di volere Vigliacco! Che Italia è questa che da più voce e attenzioni al carnefice e non ai suoi poveri figli..

Romina De Cesare ieri,
36anni, è stata trovata nel suo appartamento a Sabaudia priva di vita con almeno dodici coltellate al ventre e al torace. Il colpevole sarebbe stato l’ex compagno, che non ha accettato la decisione di Romina di interrompere la relazione. È stato trovato a vagare per le strade della cittadina del litorale laziale ed è stato subito arrestato.

Questa mattina in via Torino a Samarate, in provincia di Varese, un uomo di 57 anni ha impugnato un martello e ha colpito tutta la sua famiglia, uccidendo la moglie, sessantenne, e la figlia minore di 16 anni per poi scagliarsi contro il figlio maggiore, che si trova all’ospedale in gravi condizioni. Sono Mostri dalla mentalità vile criminale patriarcale
La violenza è violenza e basta Non è mai pazzia! L’importante è che chi ha il dovere.di fare e di proteggere una volta per tutte lo capisca e smetta di proteggere questi criminali. Occorrono delle leggi severen speciali. Questo è un male che giornalmente uccide famiglie intere . La violenza come la mafia è una brutta bestia e va trattata con delle leggi che devono fare capire a questi esseri non esseri che non si può uccidere,maltrattare,ferire,plagiare offendere le persone solo per il piacere di fare o per un loro codice che tutto è tranne che d’onore.

Il problema è anzitutto culturale:
di chi ha una mentalità grezza criminale e patriarcale.. 
La donna è considerata un essere al di sotto di loro un oggetto da “distruggerlo” se non va più bene. Si sentono Dio e Re in casa ma in effetti non sono altro che dei vili miserabili dalle mani sporche dal sangue delle nostre figlie che fieri uccidono le figlie della terra di Dio. Io dico solo Vergogna a uno Stato sordo vile e cieco che spesso è assente al richiamo di aiuto di una sua figlia. Ma che Stato “Famiglia ” è il nostro che permette tutto questo…
VERGOGNA!
UNO STATO CHE PERMETTE A UN CRIMINALE DI AVERE UN PROCESSO ABBREVIATO DI ACCEDERE AGLI ARRESTI DOMICILIARI DI AVERE PREMI UNO STATO CHE PERMETTE DI UCCIDERE E POI DURANTE IL PROCESSO MAGARI PREMIARLO POI ACCETTANDO UNA SUA PRESUNTA INFERMITÀ MENTALE
VERGO..VERGOGNA. NON FINIREMO MAI DI PIANGERE FIGLIE E FIGLI SE LE COSE NON CAMBIANO.
MAI MAI MAI. PAPÀ CARLO”