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Reggio Calabria: Eduardo Lamberti- Castronuovo e Natale Pace incontrano gli studenti del Convitto Campanella

pace e lamberti

Reggio Calabria: consegnate agli alunni 50 copie del volume “ I fatti di Palmi-autodifesa di Leonida Repaci al processo di Catanzaro del 1925”

In data 12 maggio, si è svolto, presso il Convitto Nazionale di Stato “Tommaso Campanella”, un importante incontro ,fortemente voluto dalla Dirigente scolastica , Dott.ssa Francesca Arena,presente all’evento, al quale hanno partecipato anche il Dott. Eduardo Lamberti- Castronuovo, lo scrittore Natale Pace e le classi 5^ A del Liceo Classico Tradizionale e 5^ B del Liceo Classico Europeo, accompagnati dai loro Docenti. Durante tale suggestivo momento culturale sono state consegnate agli alunni 50 copie del volume “ I fatti di Palmi-autodifesa di Leonida Repaci al processo di Catanzaro del 1925”, con prefazione e note proprio di Natale Pace. Si tratta di un dono di cui il Dott. Lamberti- Castronuovo ha voluto omaggiare gli studenti del Convitto, così come promesso a Giulia Rosaci e Angelo Barbato, che hanno rappresentato le loro rispettive classi e tutto il Convitto durante l’ultima trasmissione di Reggio Tv “Il salotto del Venerdì”. L’obiettivo, come hanno ben evidenziato, nell’incontro odierno, la Dott.ssa Arena e lo stesso Dott. Lamberti, è quello di stimolare la lettura degli autori calabresi nelle scuole. Lo scrittore Natale Pace ha ricordato l’ecletticità dell’intellettuale calabrese Leonida Repaci, fondatore del Premio Viareggio, che, durante la vicenda raccontata ne “I fatti di Palmi”, ha attraversato il periodo più nero e doloroso della sua esistenza. Gli studenti si sono dimostrati molto attenti e partecipi e l’evento si è concluso con la promessa, da parte del Dott. Lamberti- Castronuovo, di un nuovo incontro , che si terrà giorno 24 p.v. sempre presso i locali del Convitto. Non si tratta di un progetto alla lettura, ma , piuttosto, di un’operazione culturale, volta ad avviare un processo di approfondita conoscenza degli autori calabresi. La finalità, come ha sottolineato la Dirigente Arena, è quella di dar vita ad occasioni di dialogo e riflessioni, contribuendo, così, al processo di crescita dei ragazzi che iniziano, solo adesso, a uscire da un periodo, quello della pandemia, che –si spera- non abbia lasciato tracce indelebili.