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Reggio Calabria, distrutto lampione davanti al Museo: “attendiamo chiarimenti dall’amministrazione comunale”

  • Foto di Leandro Mallamaci
    Foto di Leandro Mallamaci
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Reggio Calabria, distrutto lampione davanti al Museo: “la cittadinanza reggina abbia il diritto di essere informata su questa mutilazione”

Non va giù al Prof. Pasquale Amato la “mutilazione” di uno dei due lampioni davanti al Museo dei Bronzi a Piazza De Nava a Reggio Calabria tanto da fare un appello al vice sindaco Brunetti per avere dei “chiarimenti in merito”.

“Egregio sig. Sindaco FF Brunetti.
Le chiedo di chiarire con Lettera Aperta un fatto increscioso: nell’ingresso davanti al Museo dei Bronzi, di cui in questi giorni il Direttore ci mostra con orgoglio le file davanti all’ingresso, quello stesso Museo in cui vengono organizzati tanti incontri culturali, a cinquanta metri dalla Biblioteca De Nava (sede anch’essa di una serie di di incontri ed eventi culturali), nessuno si è accorto (o ha fatto finta di non accorgersi, per “farsi i fatti suoi”) che i due splendidi artistici lampioni che caratterizzavano proprio davanti al Museo l’ingresso della storica Piazza, simbolo della memoria della ricostruzione dopo il 1908, si sono ridotti ad uno perché dell’altro è rimasta soltanto la base. Ritengo che la cittadinanza reggina abbia il diritto di essere informata su questa mutilazione. Passando con l’autobus avevo intravisto qualcosa che mancava nella Piazza. Ero certo di aver preso un abbaglio ed oggi ci sono tornato e ho purtroppo avuto la conferma che era avvenuto ciò che speravo fosse un mio errore. Ho fotografato la base dove si può notare che il lampione è stato divelto. La tanto poco gradita demolizione di Piazza De Nava – contro la quale buona parte della Città si oppone anche mediante un Comitato Civico e la Consulta Reggina della Cultura nella sua prima riunione si è espressa all’unanimità – è iniziata alla chetichella mutilando uno dei due Lampioni? Oppure c’è un’altra ragione che non conosciamo e vorremmo giustamente essere informati? Attendo – assieme alla Città – con urgenza un chiarimento da parte sua come capo dell’Amministrazione”.