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L’accoglienza dei migranti sulle orme di monsignor Battista Scalabrini e don Farias, sabato iniziativa a Reggio Calabria

L’accoglienza dei migranti a Reggio Calabria sulle orme di monsignor Giovanni Battista Scalabrini e don Domenico Farias. Sabato 21 maggio, nel Seminario Arcivescovile, un convegno sui due pionieri della pastorale della solidarietà

Già sul finire del 1800, davanti alle masse di italiani che si imbarcavano per l’America e gli stagionali che si spostavano verso le risaie di Piemonte e Lombardia, monsignor Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza, affinò la sua sensibilità e la sua visione del fenomeno migratorio sostenendo, con una notevole produzione di scritti e lettere pastorali ed un’ancora più estesa opera umanitaria, che l’assistenza a favore degli emigranti doveva essere integrale: partire dall’azione religiosa per arrivare alla tutela legale, morale, culturale, sanitaria e sindacale. Come il grande vescovo del Nord, cent’anni dopo, a Reggio Calabria, un’altra luminosa figura della Chiesa, don Domenico Farias, docente di Filosofia del diritto e straordinario intellettuale, ha saputo accogliere con lungimiranza le prime comunità di stranieri che si insediavano nello Stretto di Messina ed oggi la sua casa nel centro storico della città è diventata luogo di assistenza spirituale e materiale per chi non deve sentirsi straniero. Il prete reggino fu capace di coniugare la questione meridionale e le sue radici culturali con la mondialità. Di lui, il giornalista e vaticanista Luigi Accattoli scrisse “l’uomo più colto che io abbia conosciuto e insieme il più umile”.
A raccontare monsignor Scalabrini e don Farias, ed evidenziare la sorprendente attualità del loro pensiero e della loro azione, saranno, rispettivamente, Padre Gabriele Bentoglio, direttore dell’Ufficio diocesano “Migrantes”, e il dottor Augusto Sabatini, del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. L’appuntamento è per sabato 21 maggio alle ore 10 nell’Aula Magna del Seminario Arcivescovile.
In questo 2022 ricorrono i 25 anni dalla Beatificazione di monsignor Giovanni Battista Scalabrini, indicato da Giovanni Paolo II come Padre dei migranti, ed i 20 anni dalla morte di don Domenico Farias.

Il loro ricordo si colloca nel seminario di studi, organizzato dal Centro Diocesano “Migrantes” e dalle Cooperative Demetra e Res Omnia, per sviluppare un’analisi sul fenomeno delle migrazioni, con il prezioso contributo di monsignor Franco Agnesi, vicario generale e vescovo ausiliare di Milano, membro della Commissione per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana. “Migranti ieri e oggi: persone, non numeri” è l’eloquente titolo del seminario che porterà a scoprire come l’orientamento ed il sostegno della Chiesa, nello specifico un finanziamento della Cei, si traducono in un progetto sociale promosso dalle Cooperative Demetra e Res Omnia, che mira all’accoglienza dei migranti presso Casa Farias, un servizio di pronto intervento con operatori di strada, il superamento della condizione di disagio e di bisogno e l’accompagnamento all’autonomia ed al lavoro di chi fugge da situazioni di guerra e povertà. Sarà la dottoressa Cristina Ciccone, presidente della Cooperativa Demetra, ad illustrare i contenuti del progetto “Libero di essere me stesso”, che testimonia l’impegno accanto ai migranti di tante persone di buona volontà nella città metropolitana e nella diocesi reggina-bovese. La conclusione dei lavori è affidata all’Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, monsignor Fortunato Morrone.