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Raddoppio termovalorizzatore Gioia Tauro, Legambiente dice “no”: “scelta contraria a politiche ambientaliste”

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Anche Legambiente Calabria e Francesca Frachea (il Capogruppo di Fratelli d’Italia del Comune di Gioia Tauro) si espongono pubblicamente per dire “no” al raddoppio del termovalorizzatore a Gioia Tauro: “una scelta contraria ai principi dell’economia circolare ed alle politiche ambientaliste”

Continua la “battaglia” sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, nonostante l’incontro di due giorni fa tra il Governatore Occhiuto e i Sindaci della Piana. Il Presidente regionale si è detto soddisfatto del confronto ma desideroso di continuare, dopo aver anche illustrato ai primi cittadini un documento che elenca i motivi per cui dire “sì” all’ammodernamento dell’impianto. Da settimane, come ampiamente documentato, si è alzato invece il forte “no” soprattutto dal fronte reggino, comunale e provinciale. Il Sindaco Brunetti, quello della città metropolitana Versace e le istituzioni locali gioiesi, insieme a una parte di popolazione, sono scese in campo per manifestare.

A queste si è aggiunta anche Legambiente Calabria, “al fianco dei cittadini e degli amministratori locali – afferma la presidente dell’Associazione ambientalista, Anna Parretta – che stanno lottando per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini e ribadendo a chiare lettere che il raddoppio del termovalorizzatore a Gioia Tauro è una scelta completamente errata, dissonante rispetto alle politiche ambientaliste e contraria ai principi dell’economia circolare e dello sviluppo ecosostenibile”. Anche per Parretta, la soluzione non è bruciare i rifiuti, ma differenziare: “Nessuna persona civile ed onesta – continua – vuole avere i rifiuti per le strade della Calabria, in nessuna stagione dell’anno e non solo d’estate quando dovrebbero arrivare i turisti, ma per realizzare davvero l’obiettivo la risposta non è bruciare i rifiuti con tutte le evidenti conseguenze su ambiente e salute, ma differenziarli e trasformarli da problema in risorsa, costruendo sul territorio gli impianti della filiera del riciclo. Suscita sconcerto – aggiunge – assistere al gap tra le dichiarazioni di principio e quanto poi l’Amministrazione regionale intende realizzare in concreto su alcuni territori. Una realistica visione del futuro della Calabria, che allo stato sembra mancare, non può che basarsi sulla normativa europea in materia di rifiuti e sugli obiettivi di contrasto alla crisi climatica nel rispetto dei vincoli posti dagli accordi di Parigi del 2015 e dal Green Deal Europeo per la riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera”.

Per Legambiente Calabria, così come fatto intendere anche dai politici locali reggini, c’è differenza tra termovalorizzatore nuovo di zecca e  raddoppio di quello esistente: “Non si deve confondere – si legge ancora nella nota del movimento – il piano della manutenzione straordinaria dell’impianto e dei lavori di riefficientamento del termovalorizzatore (o inceneritore) per adeguarlo alle migliori tecnologie disponibili e renderlo meno inquinante possibile, con il piano, ben diverso, del suo raddoppio. Dovrebbe apparire chiaro a tutti che il raddoppio del termovalorizzatore richiederebbe anni per la sua realizzazione, così contraddicendo la prospettiva di rappresentare la soluzione della perenne emergenza rifiuti e sottrarrebbe risorse alla vera priorità costituita dagli impianti di riciclaggio. Soprattutto, il raddoppio comporterebbe la necessità di alimentare il termovalorizzatore di rifiuti, sino a bruciare circa un terzo dell’intera produzione calabrese, andando in direzione opposta rispetto alla tutela ambientale, alla raccolta differenziata ed all’economia circolare basata sulla riduzione dei rifiuti, sul riuso e sul riciclo”.

Si invoca a gran voce, dunque, solo e soltanto la differenziata come unica soluzione al problema, ma – come si legge nell’ultimo passaggio del comunicato – “la Calabria è attualmente penultima a livello nazionale per raccolta differenziata con una percentuale inferiore al 50%, meno della stima minima richiesta per rifiuti domestici (55% entro il 2025, al 60% entro il 2030 e al 65% entro il 2035)”. A Reggio la differenziata è in atto dal 2014, con i risultati che conosciamo. Con la gestione attuale, differenziare non pare essere l’unica soluzione, a meno di vedere ancora rifiuti per le strade e minidiscariche. E non bastano di certo le parole di circostanza a risolvere il problema.

Comunicato Capogruppo Fratelli d’Italia Comune Gioia Tauro Francesca Frachea su incontro con Occhiuto su termovalorizzatore

“All’incontro con il Governatore della Calabria, tenutosi due giorni fa, per discutere dell’importante questione del raddoppio del termovalorizzatore, ha partecipato anche la minoranza, da me rappresentata”, scrive in una nota Francesca Frachea, Capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune Gioia Tauro. “Sono intervenuta per esporre al Governatore le perplessità dei nostri cittadini, sfiduciati dalla concentrazione sul nostro territorio di ecomostri (discarica Marrella, depuratore Iam, termovalorizzatore), senza che vi sia mai stato il giusto supporto da parte della Regione. Questo ‘ammassamento’ di impianti a notevole impatto ambientale unito ai clamorosi scippi di importanti servizi subiti nel corso degli anni dalla città, da ultimo quello dell’Ospedale Giovanni XXIII, acuisce la sensazione di assoluto abbandono da parte dell’ente regionale. Ho espresso, quindi, la comprensibile diffidenza della comunità nei confronti del preannunciato ‘raddoppio’, in relazione al quale esigiamo totale chiarezza”.

“Al termine dell’incontro, conclusosi con un formale impegno del Governatore di totale apertura al dialogo con le istituzioni comunali, ho avuto modo di soffermarmi con lo stesso, per fargli presente che il mio gruppo (FdI) insieme al consigliere Richichi aveva già intrapreso un proficuo rapporto con il precedente assessore regionale all’ambiente per velocizzare la bonifica della discarica Marrella e che reputiamo fondamentale non abbassare l’attenzione su questa bomba ecologica con cui la città è ancora costretta a convivere. Il Presidente mi ha dato ampie rassicurazioni sul punto, ma io e i miei colleghi continueremo ad occuparci di questi temi con il massimo impegno, come abbiamo fatto in questi tre anni”.