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Anche Murray critica Wimbledon: “ban tennisti russi? È ingiusto, mi dispiace per loro”

Anche sir Andy Murray, il tennista più rappresentativo del Regno Unito, critica la scelta di Wimbledon di escludere i tennisti russi e bielorussi

Mancano ancora diverse settimane all’inizio di Wimbledon ma il famoso torneo di tennis londinese è finito, da qualche giorno, al centro di una forte polemica. In molti non hanno ritenuto corretta la scelta del torneo di vietare la partecipazione agli atleti russi e bielorussi in seguito agli sviluppi della guerra in Ucraina. Si era parlato di far firmare ai tennisti una dichiarazione nella quale affermavano la loro contrarietà al conflitto, ipotesi però decaduta: la Federtennis britannica e l’All England Club hanno optato per l’esclusione.

Anche sir Andy Murray, ex numero 1 al mondo, campione a Wimbledon nel 2013 e nel 2016, nonchè tennista più rappresentativo del Regno Unito, ha criticato la scelta dello Slam londinese dichiarando: “dalla parte di tutti, anche dei giocatori che non possono giocare, e non sostengo una parte o l’altra. Non appoggio l’esclusione ma non c’è una risposta giusta. Io avevo capito che russi e bielorussi avrebbero potuto giocare se avessero firmato una dichiarazione di essere contro la guerra e contro il regime russo. Ho parlato con alcuni giocatori russi e ho parlato con alcuni giocatori ucraini. Mi dispiace davvero per coloro a cui non è permesso giocare e capisco che sembrerà loro ingiusto. Ma sono dispiaciuto anche per le persone che lavorano a Wimbledon e so quanto sia difficile la posizione in cui si sono trovati“.