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Giro d’Italia 2022, a Messina l’installazione artistica Make Sport Not War e la mostra dedicata a Nibali

Installazione artistica Make Sport Not War

Venerdì 6 maggio, Le Muse insieme all’Associazione Impronte, uniscono Calabria e Sicilia dell’arte nel segno del Giro d’Italia 2022: presentata l’installazione artistica Make Sport Not War. Presente anche una mostra fotografica dedicata a Vincenzo Nibali

Riprende a pieno ritmo la programmazione dell’associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria dopo la pausa pasquale che prevede ogni settimana importanti eventi tra arte e letteratura.

Gli incontri – dichiara Giuseppe Livoti -, in qualità di presidente, saranno una costante della domenica con un serie di manifestazioni infra settimanali per un periodo intenso e ricco di avvenimenti che attestano come la nostra associazione con il tempo si proietta sempre di più nel panorama nazionale. Il Consiglio Direttivo ha previsto per i mesi di maggio e giugno occasioni di scambi culturali, mostre di arte, proposte collegate alla lettura ed avvenimenti con personalità della cultura italiana. Si parte con una collaborazione tra Le Muse di Rc e l’Associazione Impronte di Messina che vedono la professoressa Marisa Arena parte del comitato per il Giro d’Italia 2022. Da questo, nasce la manifestazione “Aspettando il Giro d’Italia” dal 6 all’11 maggio 2022 presso l’atrio del neoclassico e sontuoso Palazzo Zanca sede del municipio messinese con un bellissimo appuntamento con l’arte che accompagnerà i giorni immediatamente precedenti al Giro con l’Installazione artistica dal titolo #MakeSportNotWar“.

L’opera, imponente e monumentale nasce da una collaborazione attiva e fattiva tra “Impronte Messina” e l’Associazione “Le Muse” e vede la supervisione del direttore artistico Antonello Arena. Questo venerdì alle ore 18 verrà svelata al pubblico un’opera “collettiva”, un collage di dipinti realizzati da 40 artisti affermati ed emergenti, frutto di un progetto artistico che ha la finalità di unire le generazioni attraverso il linguaggio universale dell’arte, in occasione della tappa di Messina del “Giro d’Italia”: una vetrina importante, una grande occasione per lanciare il messaggio “make sport not war” (fate lo sport, non fate la guerra). Nello specifico ricordano Giuseppe Livoti e Marisa Arena si tratta, di un particolare “patchwork” composto da 40 tele e digital art della misura unica di 30×30, realizzate da altrettanti artisti, e riempite di idee creative, immagini e messaggi in cui emergono segno grafici identificati con il rosa, colore caratterizzante il giro e simboli che riuniscono lo sport come messaggio di pace, che media la pace, in un periodo in cui la guerra in Ucraina ha fatto emergere, una decadenza umana e sociale. Non solo tele, ma anche rappresentazioni fotografiche elaborate in digitale, saranno montate su una particolare “griglia” ed andranno a comporre, unite l’una all’altra, un’unica grande opera esclusiva. Un potente gesto simbolico che unisce più voci in un unico messaggio di pace.

Energia ed esperienza uniti e visibili in un’unica opera dedicata alla condivisione, alla solidarietà, alla volontà di Rinascere che sarà presentata da Marisa Arena presidente Associazione culturale Impronte, Giuseppe Livoti presidente Associazione culturale Le Muse, Francesco Giorgio responsabile del c.t. della tappa di Messina del giro d’Italia, Filippo Mazzullo, Lillo La Rosa manager team Nibali.

Questi i 40 artisti che sono stati fondamentali per realizzare l’opera : Morena Aquila, Antonello Arena, Alberto Avila, Cristina Benedetto, Emanuele Bernava, Elvira Bordonaro, Carmen Crisafulli, Veronica Diquattro, Pippo Galipò, Maurizio Gemelli, Giuseppe Geraci, Hugo, Sonia Impalà, Alessandra Lanese, Adele Leanza, Natalia Lisitano, Sabrina Lo Piano, Manuela Lugarà, Davide Lupica, Pippo Maggio, Santina Milardi, Monica Miraglia, Dania Modello, Lidia Muscolino, Nansicily, Antonio Nicolò, Marco Pavone, Re, Carmen Restifo, Rosa Rigano, Angelo Savasta, Marisa Scicchitano, Giovanna Sanò, Wilma Salzillo, Piero Serboli, Gianfranco Sessa, Nino Siragusa, Mimma Oteri, Taimo, Gaetano Villegiante.

Non resta che vedere l’installazione, puro momento di creatività e di connubio tra arte e parola per Livoti nonché come ben si sa, una delle caratteristiche principali per definire un’opera d’arte installativa è il fatto che essa abbia come soggetto principale il fruitore. Il montaggio è atto creativo e costruttivo, volto a sollecitare anche modificando, la percezione dello spettatore che diviene parte integrante del lavoro insieme allo spazio –ambiente in cui l’opera è integrata. Oltre l’installazione sarà aperta al pubblico la mostra fotografica sul ciclista Vincenzo Nibali.