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Elezioni comunali Catanzaro, Tansi si schiera con Di Lieto: “persona perbene e competente”

Carlo Tansi Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Alle imminenti elezioni comunali a Catanzaro, il movimento civico Tesoro Calabria e il suo fondatore Carlo Tansi si schierano apertamente a sostegno della coalizione puramente civica che presenta candidato a sindaco l’Avv. Francesco Di Lieto

Alle imminenti elezioni comunali a Catanzaro, il movimento civico Tesoro Calabria e il suo fondatore Carlo Tansi si schierano apertamente “a sostegno della coalizione puramente civica che presenta candidato a sindaco l’Avv. Francesco Di Lieto. La decisione di sostenere Di Lieto scaturisce dalla condivisione dei programmi e dalla credibilità del candidato. Di Lieto non è solo un valido e integerrimo avvocato che in qualità di Vicepresidente di Codacons nazionale si è schierato sempre al servizio dei più deboli, ma è soprattutto un profondo conoscitore dei problemi strutturali e sociali di una città complessa come Catanzaro, dove i poteri forti la fanno da padrona sin dalla nascita della Regione Calabria. Poteri forti contro cui Di Lieto si è schierato da sempre con libertà, coraggio e abnegazione, senza se e senza ma, inoltrando in sede giudiziaria svariate denunce precise e circostanziate. Poteri forti che a Catanzaro hanno favorito da sempre gli “amici degli amici” e i “figli di papà”, di destra e di sinistra, dalle mediocri capacità intellettuali e professionali, e spesso collusi con i comitati di malaffare e le associazioni a delinquere, tarpando le ali alle forze capaci e libere, ma senza santi in paradiso. Questo quadro asfissiante ha impedito il decollo di un territorio ricchissimo di risorse ambientali, storiche e culturali, dalle grandi potenzialità attrattive, purtroppo ancora oggi inutilizzate – nonostante le possibilità offerte dai fondi nazionali ed europei. E’ sotto gli occhi di tutti il decadimento sempre più evidente e inesorabile degli ultimi decenni di una Catanzaro che sprofonda sempre di più in una profonda crisi economica.

Tra i candidati a sindaco, l’alternativa a Di Lieto è veramente improponibile. Da un lato la cosiddetta “sinistra”, rappresentata da Nicola Fiorita il candidato del PD. Il PD che invece di discutere di programmi, prospettive e proposte necessarie per superare le evidenti difficoltà dell’amministrazione uscente, apparentemente si mostra compatta ma in effetti si dilania in sterili liti interne che hanno acuito uno scontro del tutto personalizzato. Il candidato del PD ha alle spalle gran parte dei soggetti politici di quella sinistra responsabile del fallimento di Catanzaro e dell’intera regione. Sinistra sostenuta non apertamente nientedimeno che da quell’opportunista, teatrante e camaleontico de Magistris che, come al suo solito, gioca su più tavoli: non si è minimamente pronunciato su chi sostiene a Catanzaro, ma sotto banco sostiene il PD attraverso la sua principale esponente alle ultime regionali, l’avv. Anna Falcone e il suo movimento Primavera della Calabria che sono schierati apertamente con il prof. Fiorita. Perché non ha il coraggio di metterci la faccia e non appoggia apertamente Di Lieto che alle ultime elezioni si era candidato nelle liste Dema? Quel de Magistris che ora appoggia furbescamente e sotto banco il candidato ufficiale del PD, mentre durante la campagna elettorale alle ultime regionali mi attaccava continuamente perché avevo sostenuto la scienziata di livello internazionale, la candidata civica Amalia Bruni (e quindi non del PD, ma sostenuta anche dal PD). Alla faccia della coerenza caro de Magistris! Prof. Fiorita che, come tutti sanno a Catanzaro, è particolarmente riconoscente in ambienti accademici a un parlamentare PD (non posso andare oltre per evitarmi l’ennesima querela).

E poi c’è la cosiddetta “destra” che ancora non ha trovato la quadra e che, è evidente, anch’essa non riesce a esprimere candidature sostenibili e non inquinate da inciuci di carattere familistico o da palesi interessi di carattere privato. Destra rappresentata da un lato addirittura da un ex-PD, Valerio Donato, sostenuto da forze di centrosinistra e centrodestra…. e ho detto tutto!!! Destra rappresentata dall’altro lato dall’avv. Antonello Talerico, che altro non è che quel Domenico Tallini (detto “Mimmo”) – che per i catanzaresi non ha bisogno di presentazioni – anche lui responsabile del fallimento di Catanzaro e dell’intera Calabria. E poi sempre a destra ci potrebbe essere un ulteriore candidato di Fratelli d’Italia, rappresentata da Wanda Ferro, un’altra novellina della politica. Questa “destra” tuttavia non ha ancora trovato un nome, magari perché preferisce “flirtare” con l’ambiguo Prof. Donato. Insomma un quadro inquietante in cui regna un trasversalismo perfetto – da destra a sinistra – rappresentato da famiglie nobili e meno nobili di Catanzaro, anche se fortemente intrallazzate con poteri forti e magari non adamantini. In questo contesto squallido e desolante, l’unico progetto politico-amministrativo credibile è quello messo in campo dell’avv. Di Lieto e dalle liste civiche a suo supporto, che il sottoscritto e Tesoro Calabria sposano pienamente per un reale cambiamento di Catanzaro.

Cari amici Catanzaresi che alle recenti elezioni regionali avete dato fiducia al movimento Tesoro Calabria, per liberarvi dai poteri forti che opprimono la città alle prossime comunali votate per Di Lieto. E’ persona perbene, competente e coerente! Di Lieto e la sua squadra non solo vogliono rompere con lo squallido passato della politica catanzarese e con gli inciuci: prova ne sia che hanno affermato pubblicamente di non appoggiare nessun candidato a sindaco se si dovesse andare al ballottaggio. Di Lieto e i suoi sono in grado di definire, e soprattutto attuare, un programma di governo innovativo e funzionale all’effettiva utilizzazione di risorse umane. Risorse da selezionare in base alle capacità e non all’appartenenza politica o alle parentele con i potenti di turno, soprattutto dell’imprenditoria giovanile, nei settori del turismo, della riqualificazione strutturale e funzionale del centro storico e di Catanzaro Lido, attraverso anche la corretta utilizzazione delle nuove tecnologie, del microcredito e delle altre forme di finanziamento agevolato, indirizzate specificatamente al sostegno delle nuove iniziative produttive”, conclude Tansi.