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Il viaggio a piedi di Edward Lear raccontato da Raffaele Gaetano in un prezioso libro da collezione

Edito da Laruffa, è uscito pochi giorni fa il nuovo libro di Raffaele Gaetano: un prezioso volume da collezione che ricostruisce dettagli e retroscena sul viaggio a piedi di Edward Lear in provincia di Reggio Calabria accompagnato da immagini mozzafiato

In libreria da pochi giorni, la scorsa settimana è stato pubblicato da Laruffa Editore il nuovo libro di Raffaele Gaetano intitolato “Edward Lear. Cronache di un viaggio a piedi nella Calabria del 1847“. Il volume, di 200 pagine, è stampato interamente a colori e offre una rara e preziosa raccolta delle opere dell’artista inglese realizzate durante il suo viaggio nella provincia di Reggio Calabria in quella calda estate di 175 anni fa. Un volume da collezione, stampato in 500 copie tutte numerate e firmate dall’autore, disponibile al costo di 30€, si tratta di un approfondimento, corredato da molte illustrazioni, dei luoghi e dei personaggi che l’artista e scrittore inglese ebbe modo di incontrare nel suo percorso nella Calabria meridionale.

Raffaele Gaetano, nel corso dell’analisi dell’opera di Edward Lear, accompagna il lettore alla scoperta della (reale) identità dei personaggi citati nel diario di Lear, ricostruendo così la storia dell’800 in Calabria tramite le dinastie delle famiglie nobiliari che l’illustratore inglese ha avuto modo di conoscere durante il suo viaggio. Gaetano svela retroscena particolarmente interessanti e ricostruisce, con una accurata e dettagliata analisi, l’intento artistico e storico di Lear pesando e ricostruendo toni e parole, dandogli significato. In coda al libro anche una dettagliata biografia della lunga e travagliata vita dell’eclettico artista britannico.

Particolarmente suggestive le immagini a colori dei disegni di Lear, su tutte quella di Scilla dove può balzare subito all’occhio l’imponenza dei faraglioni poi barbaramente distrutti dall’uomo per realizzare il porto.

Particolarmente suggestivi, in ordine di seguito, anche quelli di Bagnara, Roccella, Gioiosa e Stilo: