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Cessione Reggina, Taibi confessa: “ho in programma degli appuntamenti”. E sul fondo americano…

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Seppur ricopra il ruolo di Direttore Sportivo, Massimo Taibi in questo momento si sta occupando anche di mansioni che esulano dall’aspetto tecnico. Riguardano il futuro della Reggina, la sua prosecuzione, ed è lui stesso a confessarlo in un’intervista

“Sto incontrando parecchi interlocutori e, se ci sarà la possibilità, non esiterò un istante ad aiutare la società in questa fase delicata della sua storia”. Seppur ricopra il ruolo di Direttore Sportivo, Massimo Taibi in questo momento si sta occupando anche di mansioni che esulano dall’aspetto tecnico. Riguardano il futuro della Reggina, la sua prosecuzione, ed è lui stesso a confessarlo a Gazzetta del Sud: “ho in programma diversi appuntamenti fra Milano e Roma, c’è da trovare una soluzione e il 22 giugno non è poi così lontano. Mi batterò con tutte le mie forze per scongiurare il fallimento, anche se non dipenderà dal sottoscritto. Disposto anche a farmi da parte nel caso arrivassero nuovi proprietari”.

E a proposito di nuovi proprietari, il DS amaranto non si sbilancia: in merito al fondo americano “molti dicono e scrivono questo, ma sinceramente non lo so. Sono convinto che la Reggina sia una società appetibile e che l’ipotesi sia fondata. I possibili acquirenti faranno preliminarmente una valutazione della contabilità, che non mi sembra così in rosso come qualcuno vorrebbe far credere. I debiti ci sono, ma l’ingresso di un fondo dalla grande forza economica non avrebbe problemi a coprirli. Io per natura sono ottimi, credo che qualcosa di possa fare, ma non intendo illudere nessuno e so benissimo che la strada è molto stretta”.

In merito al passaggio di proprietà, un aggiornamento importante lo ha dato ai nostri microfoni Riccardo Veli, uno degli Avvocati che rappresenta il pool difensivo di Luca Gallo. E proprio del rapporto col Presidente, Taibi ha svelato che “ha rilevato la Reggina nel dicembre 2018 e senza il suo intervento la squadra sarebbe ripartita dalla D. Di lui non posso che parlare bene. Il nostro è stato un rapporto fondato sulla schiettezza. A volte abbiamo avuto anche vedute diverse, ma il rispetto è sempre stato reciproco. C’è gente che ha provato a metterci l’uno contro l’altro, ma poi è sparita. Gli sono vicino”.