Reggina: “Gallo non vuole affossare la squadra. Poteva cedere a un soggetto straniero”, ma lui smentì

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Il legale di Gallo, Giosuè Bruno Naso, ha confessato alcuni retroscena in merito all’imprenditore romano, legati soprattutto a una cessione che però non si è mai concretizzata

Gallo non ha nessuna intenzione di mettersi di traverso alla cessione della Reggina, già l’anno scorso c’erano state avanzate trattative per vendere la società”. Ad affermarlo, a “I calabresi”, il legale del patron romano, Giosuè Bruno Naso. “Luca Gallo non vuole risolvere solo i suoi problemi, ma anche quelli della Reggina. Non ha nessuna intenzione di affossare la squadra”, ha ribadito l’Avvocato, che ha così chiarito come non ci sia nessuna intenzione, da parte dell’imprenditore di Primavalle, di mettere i bastoni tra le ruote per un’eventuale cessione.

E pensare che la possibilità di cedere c’era già stata: “Gallo si era appassionato a Reggio e alla Reggina, gli piaceva fare il presidente di una squadra di calcio, ma dopo il sequestro preventivo si erano create le basi per cedere la società ad un soggetto giuridico straniero. Ma poi non se ne fece nulla”, l’ammissione di Naso, che svela così un retroscena che più volte Gallo aveva smentito. “Non c’è nessuno e mai c’è stato nessuno che è venuto a chiedermi nulla”, ha detto più volte pubblicamente. In una occasione, nel corso di una conferenza, arrivò anche a insultare qualche collega.

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