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Vaccinati e guariti, ma con Green Pass non valido. Turisti inglesi fermati sul treno Venezia-Milano e consegnati alla Polizia: “non torneremo più in Italia”

Controlli Polizia Green Pass Foto di Fabio Frustaci / Ansa

Spiacevole ed increscioso episodio, sabato pomeriggio, sul treno Venezia-Milano: due turisti inglesi, vaccinati e guariti, sono stati fermati e consegnati alla Polizia perché con Green Pass non valido

In questi mesi vissuti col Green Pass, uno degli argomenti maggiormente dibattuti in Italia è stato: “stiamo attenti a questo strumento, che rischia di penalizzare fortemente l’economia e il turismo, più che quello interno ancor di più quello che ogni anno permette al nostro paese di ospitare milioni di persone provenienti da ogni parte del mondo”. Il motivo? Semplice. Solo in Italia il certificato verde è stato utilizzato con modalità così restrittive. In poche parole, un turista americano (esempio) tenderebbe a preferire una vacanza in Grecia o in Spagna piuttosto che in Italia, dal momento che solo nel nostro paese esiste ancora il Green Pass ed è in vigore con determinate limitazioni. Che, sì, per fortuna da maggio non esisteranno più, ma intanto frenano e freneranno il turismo durante le vacanze pasquali e nel ponte tra 25 aprile e 1 maggio. Problema non di poco conto, sollevato anche da uno stizzito Garavaglia (Ministro del Turismo) nei confronti di Speranza, iperprudente nel corso dell’approvazione dell’ultimo decreto. E pensare che, solo pochi mesi fa, chi sollevava questo problema veniva considerato pericoloso no vax e complottista no Green Pass, senza considerare che il vaccino e il Green Pass sono due cose diverse e che si può essere a favore del vaccino ma contro uno strumento che si è rivelato totalmente inutile, illusorio e controproducente. E infatti ora la pensano tutti allo stesso modo e non vedono l’ora che venga totalmente abolito.

Con la speranza che, per l’estate, non si registrino strascichi della situazione. Perché? Perché purtroppo già si è dovuto registrare qualche spiacevole ed increscioso episodio. Come quello accaduto purtroppo sabato pomeriggio, sul treno Italo partito da Venezia e arrivato a Milano intorno alle 17:00. Circa 45 minuti di ritardo e il motivo è presto detto: una coppia di giovani turisti inglesi, doppiamente vaccinati e guariti dal Covid, non aveva il Green Pass valido e il controllore si è erto a sceriffo, fermandoli e consegnandoli alla Polizia. Ma andiamo con ordine. Dopo aver controllato i biglietti, il controllore si è ricordato di non aver chiesto il Green Pass (che fino al 31 aprile in Italia sui treni ad alta velocità deve essere quello “Super”, quindi esclusivamente da vaccino o guarigione entro 6 mesi) ed è tornato indietro. I due turisti lo hanno esibito ma, al momento della verifica, il Qr-Code è risultato scaduto con la famigerata “X” rossa. Con stupore, hanno così spiegato all’addetto che avevano fatto due dosi di vaccino oltre 6 mesi fa, vedendosi rispondere che in Italia i vaccinati con due dosi vengono considerati “no-vax”. Poi hanno confessato di aver anche contratto il virus e di essere guariti, senza tuttavia possedere alcun certificato di guarigione perché nel loro paese non è previsto alcun Green Pass e non è obbligatorio il tampone negativo di fine isolamento perché in Inghilterra gli asintomatici possono partecipare alla vita normale senza quarantena.

Nonostante le spiegazioni, però, il controllore ha fatto rimanere i turisti inglesi in piedi fino all’arrivo, consegnandoli alla Polizia. Un trattamento inaspettato e che ha sconvolto i signori, i quali hanno assicurato che non sarebbero mai più tornati in Italia. Purtroppo, come loro, ce ne saranno stati altri. Speriamo che il danno non sia già stato commesso. O forse in Italia ci piace così?