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“Sandrino – Il film”, Pasquale Caprì porta Reggio Calabria al cinema: “vi svelo chi è Sandrino. Trama e cast tutto da ridere” | INTERVISTE

  • Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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“Sandrino – Il film”, Pasquale Caprì porta al cinema Reggio Calabria e le sue maschere fra ironia e sensibilizzazione. La città, nella sua veste migliore, fa da sfondo a una storia tutta da ridere con un cast affiatato e simpaticissimo

Cartelloni pubblicitari sparsi per Reggio Calabria, locandine postate sui social, un gran passaparola. A maggio esce “Sandrino – Il film“. Chi è Sandrino? “Compare… ma comu cu è Sandrino?! Cu sì tu!“. Basta questo a definire uno dei personaggi più popolari creato da Pasquale Caprì , che ne accompagna la carriera da sempre. Protagonista di innumerevoli sketch, gag e pubblicità fra social e tv, Sandrino sbarcherà anche sul grande schermo.

Il prossimo 3 maggio, alle ore 20:30, presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria, verrà proiettata la prima del film che vanta nel cast anche le immancabili presenze di Benvenuto Marra e Giorgio Casella, ma anche di artisti del calibro di Peppe Piromalli, Carlo Belmondo, una protagonista femminile tenuta fin qui ‘segreta’ e tanti altri validi attori. Il tutto narrato dalla voce di Gigi Miseferi.

Un film comico, leggero e che promette risate per 1 ora e 30 minuti, ma che vuole trasmettere anche messaggi importanti contro il bullismo e la droga. Un occhio attento ai più giovani: per questo motivo, il film verrà proiettato anche nelle scuole reggine. Quest’oggi Pasquale Caprì, Benvenuto Marra, Giorgio Casella, il regista Lorenzo Amadeo e la produttrice Paola Pratticò sono stati ospiti della redazione di StrettoWeb per promuovere il film raccontando aneddoti, curiosità e simpatici ‘dietro le quinte’ con la vulcanica verve che contraddistingue tutto il gruppo.

Pasquale Caprì porta Sandrino al cinema fra risate e sensibilizzazione

Il grande protagonista non può che essere Sandrino, uno dei personaggi più amati del repertorio di Pasquale Caprì. Una caricatura del reggino medio, con dei modi di fare un po’ sopra le righe, ma che alla fine ha il cuore d’oro e si fa sempre volere bene. Pasquale Caprì ha presentato così il film e la figura di Sandrino:film talmente bello e importante che sono serviti 2 registi! Ndi salammu e ndi salamu: martedì 3 maggio, ore 20:30 Teatro Cilea di Reggio Calabria che per l’occasione sarà ampliato, ci saranno 6000 posti con una struttura fuori… no, non è vero niente… sempre i posti normali. Non vedo l’ora, sono un po’ emozionato!

Chi è Sandrino? Voglio ribadirlo, non è un personaggio trionfante, è debole: ci prova con tutte e non riesce con nessuna, va a litigare e poi ‘u cafè è pavatu’. Il suo personaggio è nato circa 27 anni fa a Sbarre Centrali, ma ormai appartiene alla città, ma non solo: sono stati avvistati ‘Sandrini’ in altre regioni d’Italia, con linguaggi diversi, ormai appartiene alla nazione. In fondo è un personaggio buono e gentile“.

Attenzione a non valutarlo, con sufficienza, come un film in cui si ride e basta. “Abbiamo realizzato delle scene contro il bullismo e contro la droga per sensibilizzare i ragazzi. – spiega Pasquale Caprì Il film è chiaramente di natura comica, ma è bello lanciare messaggi positivi attraverso l’ironia: secondo me è questa la forza del film“.

E il finale?C’è uno pelato, uno con i capelli lunghi, una ragazza e… basta, non posso dire altro, venite a vederlo!“.

“Sandrino – Il film”, Pasquale Caprì: “vi svelo chi è davvero Sandrino. Venite al Teatro Cilea, ndi salamu!” | VIDEO

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

Benvenuto Marra e Giorgio Casella, due zii speciali

Fondamentale la presenza dei due zii, pilastri della vita di Sandrino. Ad interpretarli due volti noti che accompagnano gli sketch di Pasquale Caprì: Benvenuto Marra e Giorgio Casella. I due sono agli antipodi, potremmo definirli quasi l’angioletto e il diavoletto sulle spalle di Sandrino.

Siamo gemelli diversi: nell’atteggiamento, nell’aspetto fisico, nel modo di vedere la vita, nel modo di trattare Sandrino. – racconta Benvenuto Marra in merito al proprio personaggio – Io sono un imprenditore, anche abbastanza danaroso, che mantiene entrambi: il nipote che è il centro del mio mondo, mio fratello un po’ meno… ma voglio bene anche a lui. Io vorrei Sandrino sposato e con un lavoro. Nel film il padre di Sandrino non c’è, noi due gli facciamo da padre“.

Giorgio Casella invece descrive così il ruolo che interpreta: “io sono il 50enne amante della bella vita, non lavoro se non a spese di mio fratello, poi sono amante delle donne e quindi per me è facile tirare Sandrino dalla mia parte. Nel film si vedranno tante scorribande fra me e mio nipote, mentre mio fratello tenderà a tirarci fuori dai guai“.

Reggio Calabria farà da sfondo alle scene del film che potrebbe rivelarsi un importante volano per il turismo cittadino. Benvenuto Marra pone l’accento su una particolarità della pellicola: “contrariamente a quasi tutti i film incentrati su Reggio Calabria o la Calabria, nel nostro non si parla di ‘ndrangheta, mafia, malaffare, violenza, immagini di posti degradati, spazzatura e fosse“. “Le abbiamo coperte!“, aggiunge con ironia Giorgio. Benvenuto lo fulmina con lo sguardo, come nel film, poi riprende: “abbiamo ripreso il salotto buono. C’è anche qualche scena a Gambarie per scopo turistico. Augurandoci che questo film possa andare oltre i confini di Reggio Calabria, ci saranno immagini belle per attirare il turismo“. Casella chiosa con una battuta: “attori e comparse tutte reggine, con qualcuno dalla provincia: un film a km 0!“.

“Sandrino – Il Film”, Benvenuto Marra e Giorgio Casella: “vi raccontiamo gli zii di Sandrino. Il film finisce con…” | VIDEO

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

La regia messa a dura prova fra divertimento e improvvisazione

Tenere a bada la vulcanica personalità di Pasquale Caprì e del resto del cast non è stato un gioco da ragazzi, ma l’affiatamento e le risate non sono mancate anche fuori dal copione. “Lavorare con il cast è stato facile e divertente, loro non avevano mai fatto cinema e siamo dovuti partire dall’ABC, ma sono stati bravissimi. – racconta Lorenzo Amadeo, regista del film – Abbiamo girato il tutto in 25 giorni. Rispetto ai contenuti per tv e social network è tutto diverso. C’è un diverso approccio alla camera: televisivamente e negli sketch si tende a guardare fisso in camera, è la cosa più semplice, nel cinema invece no“.

A volte è anche capitato che gli attori modificassero le proprie parti da recitare in maniera completamente improvvisata, dando vita a simpatici siparietti. Lo svela Paola Pratticò, produttrice del film e presidente dell’associazione culturale “Ndisalamu”: “ci sono state diverse improvvisazioni che il regista ha gestito bene. Abbiamo cercato di evidenziare una Calabria differente rispetto a quella che emerge spesso nelle cronache. Il personaggio principale, Sandrino, incarna il calabrese buono, con dei valori che oggi si stanno un po’ perdendo. Abbiamo trattato temi attuali come la lotta al bullismo e alle discriminazioni. Abbiamo cercato di mettere in evidenza il bello della Calabria: abbiamo riprese su Scilla, su Reggio e abbiamo cercato di lanciare un messaggio sociale. Per questo proporremo il film nelle scuole e poi vedremo di estenderci anche a carattere nazionale“.

Il co-regista e sceneggiatore, Davide Manganaro, sottolinea maggiormente l’aspetto tecnico dietro la cinepresa: “quando abbiamo iniziato questa avventura non conoscevo Pasquale Caprì e gli altri attori presenti nel film, quindi ho studiato il personaggio di Sandrino nei minimi dettagli cercando di far emergere nel modo più semplice tutte le sue caratteristiche. Vi assicuro che di comportamenti bizzarri Sandrino ne ha tanti, può sembrare superficiale ma guardando in profondità scoprirete che ha un’indole buona. Vedremo un Sandrino sempre dalla parte dei più deboli, contro ogni forma di violenza, a suo modo vi farà riflettere su temi importanti. Per adattarlo ai tempi cinematografici, in sceneggiatura ho dovuto smussare un po’ gli angoli, ma mantenendo l’originalità del personaggio. Per la regia, credo, di essermi ispirato, alla comicità italiana anni ’80, quella di Lino Banfi, Carlo Verdone, Jerry Calà, Diego Abatantuono, insomma a quelle commedie che facevano divertire gli spettatori, in modo diretto e genuino. Sandrino Il Film è un prodotto che potrebbe oltrepassare i confini della Calabria, perché in fondo il sano divertimento è sempre apprezzato da tutti“.

“Sandrino – Il film”, il regista e la produttrice: “scene improvvisate sul set, risate e i veri valori di Reggio Calabria” | VIDEO

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb