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Reggio Calabria: statua Madonna di Polsi lascia il Santuario per lavori di restauro

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Tra qualche giorno avranno inizio i lavori di restauro e conservazione della stessa statua guidati dal prof. Giuseppe Mantella

La giornata di ieri, 28 aprile 2022, è stata speciale per la comunità religiosa in provincia di Reggio Calabria. Alla presenza del superiore del Santuario don Tonino Saraco, del parroco don Gianluca Longo, del sindaco di San Luca Bruno Bartolo e di tanti pellegrini, grazie anche al servizio dei parrocchiani, ha avuto luogo la “discesa” della sacra effige della Madonna della Montagna di Polsi. Tra qualche giorno avranno inizio i lavori di restauro e conservazione della stessa statua guidati dal prof. Giuseppe Mantella. E’ per questo motivo che il Santuario resterà chiuso, almeno, fino al mese di giugno. Niente da preoccuparsi per le celebrazioni estive: preceduta dalla solenne novena, che inizia il 24 agosto e dalla grande veglia di preghiera, la festa della Madonna della Montagna si celebrerà come da tradizione il 2 di settembre.

La statua che troneggia nell’ampia nicchia dell’altare, il maestoso simulacro, scolpito su pietra tufacea, della Madonna con il Bambino in braccio resterà per qualche settimana lontana dalla propria casa. Il monumento è amato dalla comunità religiosa locale e richiama a sé migliaia di pellegrini ogni anno, provenienti nella maggior parte dalle provincie di Reggio Calabria e Messina, ma anche da altre parti d’Italia. La statua è un pezzo di storia dell’Aspromonte e si ritiene che sia stata trasportata sul luogo probabilmente nell’anno 1560, secondo quanto si legge negli scritti di Corrado Alvaro.

L’opera pesa 8 quintali, e viene rimossa dalla sua sede ogni cinquant’anni. Spetta ai Sanluchesi, per tradizione antichissima, presentarla ai fedeli per la sacra cerimonia dell’incoronazione e portarla in processione trionfale per le vie dell’abitato. E’ la prima scultura di cui si ha memoria, anche se la Platea del 1604 faccia riferimento ad una statua di legnami indorati: si tratta di un documento posteriore all’arrivo della statua a Polsi. L’altare, invece, è realizzato in marmo policromo, offerto dalla città di Messina l’anno 1737.  All’estremità è posto un quadro dipinto ad olio di autore ignoto, raffigurante il Buon Pastore. Ai lati, due colonne con capitello, abbelliscono la monumentale costruzione. Al centro, sovrasta imperiosa la statua della Madonna con Bambino. Sotto il sacro Simulacro, si trova il tabernacolo con porticina in argento.