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Reggio Calabria, sabato manifestazione a piazza San Giorgio: “fuori l’Italia dalla Nato, basta con il servilismo”

Reggio Calabria, sabato manifestazione a piazza San Giorgio: “fuori l’Italia dalla Nato, basta con il servilismo”. Durante l’evento interverrà Ornella Mariani Forni

“Sabato 9 Aprile, a piazza San Giorgio a Reggio Calabria, alle 17.00, interverrà ospite di un incontro in piazza Ornella Mariani Forni, storico e saggista insieme a cittadini, lavoratori, studenti”, è quanto scrive in una nota Reopen Italia. “Per sottrarsi dalla propaganda dell’odio e della paura, dopo due anni di terrore sanitario, adesso, “finita”, si fa per dire, una “emergenza” (sanitaria) ne hanno subito un’altra dovuta alla crisi internazionale, alla crisi energetica, climatica, economica e politica (Crisi e gravi crisi per fare accettare ciò che altrimenti sarebbe inaccettabile. Mario Monti) spinta e sostenuta da criminali che hanno il dominio della finanza e del controllo mondiale. La politica Italiana dopo l’ultra chiusura imposta alla Nazione, aver causato il collasso dell’economia e la distruzione delle ultime risorse scatenando una guerra ad un nemico invisibile (il virus) adesso è preda della guerra contro tutto ciò che è Russo e che la Russia rappresenta, dell’isteria della propaganda e dall’ossessivo servilismo ed obbedienza alle potenze finanziarie che controllano il conflitto. Tanti hanno interesse e spingono verso il disastro ma ci sono persone che non hanno intenzione di farsi trascinare nella loro sporca guerra, l’Interesse Nazionale è all’opposto dell’interesse dei pochi che stanno obbedendo all’interesse di pochissimi. Tanti gruppi spontanei liberi ed indipendenti, lottano da due anni contro una dittatura criminale, non abbiamo obbedito al ricatto del vaccino, del green pass, alla minaccia di sanzioni, della perdita del lavoro, l’esclusione sociale, l’odio sociale. Minacce, ricatti, prevaricazione sono tutti strumenti mafiosi usati dallo stato contro il popolo. Prima dei russi è toccato ad una parte del popolo Italiano stesso, abbiamo subito la stessa lezione che viene data adesso ai russi. La propaganda del regime spaccerà sempre l’inganno per soggiogare l’opinione pubblica. Dobbiamo partecipare e cambiare il corso della storia”, conclude la nota.