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Reggio Calabria: “per il giorno della Liberazione si arrende anche il Bronzo A”

la resa del bronzo a

Un artista reggino, mosso da un impulso artivista, dichiara il proprio sgomento per una città abbandonata a se stessa

Nel giorno della Liberazione, 25 aprile, prende posto pubblico la resa del Bronzo A della città metropolitana di Reggio Calabria; “simbolo di una collettività urbana ormai al collasso sociale e culturale, senza più un futuro da garantire, dove vige la resa del cittadino, costretto ad emigrare con la speranza di poter vedere cambiare la propria vita”. E’ questa l’opera di “???” (aka 3 puntini anonimi), nome e firma dell’artista, mosso da un impulso artivista, dichiara il proprio sgomento per una città abbandonata a se stessa, caratterizzata da un continuo “rifiuto” del cambiamento. Per artivismo (acronimo formato per la combinazione delle parole “attivista” e “artista”) si intende proprio un tipo di “arte con un contenuto sociale esplicito”.

“Il Bronzo, ora più che mai, è diventato oggetto di speculazioni politiche e sociali, un appiglio di salvezza per un contesto degradato, diventando uno specchietto per le allodole per pochi cittadini “eletti”, a discapito di una fantomatica evoluzione culturale mai avvenuta”, spiega l’artista reggino in una nota riferendosi alle recenti manifestazioni per il 50° anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. L’opera rappresenta infatti una delle due statue greche che tiene in mano una bandiera, con la scritta: “No future for you in this city”, ovvero “nessun futuro per te in questa città”.