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Reggio Calabria, Fiamma Tricolore sulla partecipazione alla BIT di Milano: “amministratori pubblici in gita scolastica”

Città metropolitana BIT di Milano

Reggio Calabria, Fiamma Tricolore: “ai nostri amministratori da passerella l’appello a curarsi dell’immagine della città e della sua manutenzione visto che, dopo otto anni di amministrazione, l’hanno ridotta a città di guerra”

“Nei giorni scorsi ha fatto capolino sui media e i social la foto dei nostri amministratori presenti alla fiera BIT evento annuale organizzato da Fiera Milano. Alla fiera erano presenti 600 buyers: in questo tipo di eventi ormai desueti, chi le conosce sa bene di cosa stiamo parlando, si è soliti utilizzare il “matching”, ovvero vengono programmati in anticipo gli appuntamenti fra gli “exhibitors” ed i “buyers” di modo che, una volta arrivati in fiera, si ha già una lista di appuntamenti predefinita”. E’ quanto scrive in una nota la Segreteria Cittadina del Movimento Sociale Italiano- Fiamma Tricolore.

“Considerato che i buyers non contano più fra le loro fila quei vecchi e tradizionali tour operator – prosegue la nota- che un tempo muovevano effettivamente milioni di viaggiatori, visto e considerato che sono ormai estinti con l’avvento dei portali web, dei viaggiatori che navigano e scelgono in autonomia sulla rete, tra gli influencers ed i social media, sarebbe gradito sapere quanti appuntamenti sono stati previsti ed effettuati nei due giorni del matching con la regione Calabria e con chi questi incontri sono stati fatti. Tutto ciò al fine di verificare e valutare la qualità dell’investimento fatto e la futura efficacia degli incontri in base ai costi avuti e comprendendo anche la necessità di uno schieramento di rappresentanti politici che, più che altro, assomiglia ad una gita scolastica offerta, a rimborso spese, dalla collettività reggina”.

“Non si illuda il pubblico dicendo che la BIT ha 40.000 visitatori perché di questi una ridottissima percentuale fa parte degli addetti ai lavori: al più si tratta di semplici studenti delle scuole o cittadini che vi si recano per una passeggiata di qualche ora e per partecipare a uno dei tanti buffet. Per ottenere un ritorno di immagine superiore e a costi decisamente più contenuti sarebbe bastato, in una città di 1,3 milioni di abitanti come Milano, un piccolo stand di tre giorni in Piazza del Duomo. Ai nostri amministratori da passerella invece l’appello a curarsi dell’immagine della città e della sua manutenzione visto che, dopo otto anni di amministrazione, l’hanno ridotta a città di guerra per buche, spazzatura e maleducazione civica. Le gite in famiglie le facciano durante le ferie o i ponti di festa e soprattutto lo facciano a loro spese”, conclude la nota.