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Reggina, il futuro di Taibi e Stellone e quelle dichiarazioni contrastanti

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Dichiarazioni contrastanti, in casa Reggina, sul futuro di Taibi e Stellone. Dopo Brescia si chiarirà probabilmente tutto, ma il tempo stringe e ha già insegnato che può fare brutti scherzi

Taibi sì, Taibi no. E quindi Stellone sì, Stellone no. Non si sa, ancora, quale sarà il futuro del Direttore Sportivo e dell’allenatore della Reggina. Sempre in amaranto o altrove? La stagione ancora non è terminata, il tempo ancora c’è, ma si restringe col passare delle settimane e i tifosi iniziano ad immaginare già un Baroni-bis. Ma il punto non è questo, anche perché Taibi ha precisato che deciderà dopo Brescia e quindi occorrerà attendere ancora qualche giorno. Il punto è che, in merito – sia sul dirigente che sul tecnico – continuano a succedersi dichiarazioni contrastanti.

Partiamo da dietro, partiamo da Taibi. Da settimane ormai continua a ribadire come abbia bisogno di tempo per decidere che fare, al di là del contratto. Vuole ragionare con la proprietà, sedersi a tavolo, discutere. Lo ha già fatto, ma a fine stagione, dopo essersi schiarito le idee, lo farà nuovamente e deciderà. Non è un “me ne vado”, in sostanza, ma neanche un “resto qui al 100%”. Presidente e General Manager, però, sembrano essere di diverso avviso. Gallo, infatti, più volte sollecitato sul tema, ha sempre data per certa la permanenza del DS. In conferenza stampa la prima volta e anche nell’intervista al settimanale “Forza Reggina” (“a me non ha detto che se ne vuole andare”). Dello stesso avviso il GM De Lillo, che in una chiacchierata di qualche giorno fa ai nostri microfoni ha precisato che la “certezza” è lui. Insomma, non proprio sulla stessa lunghezza d’onda, ma il post Brescia chiarirà tutto.

Situazione medesima per ciò che concerne Stellone, ma a parti inverse. Da settimane il mister, pubblicamente, ha ammesso la sua voglia, volontà e determinazione nel continuare a Reggio, in cui si è trovato benissimo. Ha ribadito che non è un problema economico né contrattuale, che con Taibi ha definito i dettagli e che il contratto è sulla scrivania del Presidente, pronto ad essere valutato ed eventualmente firmato. Concetto confermato anche dal DS, che in alcune occasioni si è anche sbilanciato sul fatto che se ci sarà ancora lui, in panchina siederà probabilmente Stellone. Dalla proprietà, invece, non sembra trasparire – quantomeno pubblicamente – la stessa convinzione. Nelle dichiarazioni, perlomeno, perché nei fatti il lavoro del tecnico è stato apprezzatissimo. Gallo, in conferenza (ma è già passato del tempo e forse allora era presto), disse che con Stellone si era fermato a parlare solo a Terni, prima dei problemi personali e di salute con cui aveva avuto a che fare. E, nell’intervista al periodico (uscirà domani, ma la chiacchierata risale a una decina di giorni fa), non si esprime, chiosando con un “Stellone è stato molto bravo a mettere una pezza in un momento difficilissimo. Bisogna ringraziarlo per il lavoro che ha fatto”. Ed è su questo che il mister è stato punzecchiato in conferenza oggi, rivelando qualche dettaglio in più: “io non ho mai parlato col Presidente, per il contratto ho parlato con Taibi, che ha riferito. In questo momento penso ci siano altre priorità”. E poi: “i contratti si possono firmare e in un attimo annullare, a volte le cose cambiano a distanza di giorni, c’è da parlare”. La forte volontà resta, dunque, ma servirà sedersi col Presidente, anche in questo caso probabilmente a fine stagione. Tuttavia, pure in tale situazione le dichiarazioni risultano essere contrastanti. Il tempo però stringe, nel frattempo, e ha già insegnato che può fare brutti scherzi.