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Ucraina, la pronipote di Khrushchev: “guerra nucleare più vicina oggi che nel 1962”

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Nina Khrushcheva, pronipote di Nikita Khrushchev, afferma che in Ucraina c’è un pericolo maggiore di impiego di armi nucleari rispetto al periodo della crisi dei missili di Cuba

Dopo le bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki, il mondo pensava di aver chiuso definitivamente con gli armamenti nucleari. Nel 1962, anno della crisi dei missili di Cuba, si è rischiato di superare il punto di non ritorno nei rapporti fra USA e Russia, ma la situazione venne salvata dai due presidenti, Kennedy e Khrushchev. Oggi, in Ucraina, il finale potrebbe essere diverso.

A lanciare la sinistra previsione è Nina Khrushcheva, pronipote dell’ex presidente russo Khrushchev, docente di affari internazionali negli USA. La donna, intervenuta al programma “Today” della BBC, si è detta convinta che oggi la minaccia nucleare sia decisamente più viva che nel 1962, anche perchè nè Putin, nè la Nato, sembrano disposti a fare marcia indietro sulle proprie posizioni.

Ciò che davvero salvò il mondo in quel momento fu il fatto che sia Krusciov sia Kennedy, qualsiasi cosa pensassero l’uno dell’ideologia dell’altro e non fossero d’accordo con essa, oltre al fatto che nessuno dei due voleva cedere per primo, quando apparve la minaccia di un potenziale conflitto di qualsiasi tipo, fecero subito marcia indietro“, ha dichiarato Khrushcheva. Questa volta però, nessuna delle due parti, “in particolare la parte russa“, sembra essere disposta a indietreggiare, e questo è ciò che “mi spaventa di più“, ha aggiunto.