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A Lamezia Terme si discute del Porto Turistico più grande del Mediterraneo. E a Reggio Calabria? | VIDEO

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A Lamezia il Porto Turistico più grande del Mediterraneo? Non sappiamo cosa e se ne sarà. Ma i fatti dicono quantomeno che ci si prova, si discute, se ne parla, si insiste, si coinvolgono investitori, aziende e istituzioni. E a Reggio Calabria?

Un’area enorme, grandissima, immensa. E bellissima. Un’opera futuristica, di quelle che tanto servirebbero alla Calabria e al suo sviluppo. Stiamo parlando del Porto Turistico di Lamezia Terme, considerato il “più grande del Mediterraneo. Il progetto viene discusso da anni e, nei mesi scorsi, si sono succeduti numerosi accadimenti per iniziativa di alcune istituzioni locali. Ora, a rilanciarlo è il Consigliere della Regione Pietro Molinaro, che sui social ha condiviso il filmato del rendering. Il progetto Waterfront, così denominato, prevede un porto turistico, con  2.500 posti barca, nel Golfo di Lamezia (Area Sir, gestita da Lamezia Europa) in collegamento diretto con A2, Stazione Ferroviaria e Aeroporto. Un’opera al centro della Regione che, oltre allo sviluppo della stessa, non farebbe altro che “avvicinare” la Calabria al resto d’Italia e avvicinare investitori privati disposti a fare carte false per investire in un territorio fantastico ma sottovalutato come quello calabrese. Insomma, una di quelle cose che piacciono tanto al nostro giornale, come dimostra la “spinta” costante per opere come Ponte sullo Stretto, Museo del Mare, Mediterranean Life, fermandoci all’area reggina e a quella dello Stretto. Una di quelle cose per cui non è mai troppo tardi ribadire – come a volte spieghiamo anche a qualche nostro lettore non d’accordo – che, sì, necessita pensare prima a mettere in ordine le questioni essenziali e primarie, ma che non è del tutto vero che senza di queste non si possa volgere lo sguardo oltre, più avanti, e magari poi verrà tutto di conseguenza: grandi infrastrutture, strade e collegamenti, sanità e tutto il resto.

Ma non divaghiamo. Abbiamo nominato il Mediterranean Life. Ecco. Il progetto è molto simile a quello lametino. Esiste da qualche anno ed è stato “spinto” tantissimo dall’imprenditore reggino Giuseppe Falduto, che avrebbe intenzione di rilanciare l’area Sud di Reggio Calabria con un’opera altrettanto bella e futuristica. Finanziata da privati, sia chiaro. Niente soldi pubblici. Niente finanziamenti che abbiano bisogno dell’aiuto della politica. Vero, ma la politica serve comunque e in questi anni, a parte rare eccezioni, non ha aiutato affatto. Più volte, oltre al grido inascoltato dell’Architetto Falduto, c’è stato quello di Minicuci e di una parte di centro destra. Il resto? Boh.

“Sono passati tre anni, cosa dobbiamo pensare? Che la classe politica cittadina, regionale e nazionale considera la nostra azienda e il nostro progetto insignificanti e inutili per lo sviluppo di Reggio e della Calabria? Che il potere occulto vuole ostacolare la nostra attività imprenditoriale? Oppure che siamo in mano a quattro idioti che non si rendono conto di quello che può significare Mediterranean Life per lo sviluppo turistico della nostra Terra?”. Scriveva così lo scorso febbraio, solo due mesi fa, proprio Falduto, sui social. Uno sfogo bello e buono, in piena regola, contro l’assoluto silenzio della politica locale. Ad oggi “non è stata neanche pubblicata la delibera che approvava l’emendamento che doveva dare impulso all’iter amministrativo, ci hanno detto, perché hanno sbagliato a trascrivere il deliberato del Consiglio Comunale”. Proprio a novembre 2021, infatti, la “quasi svolta”, in realtà un’illusione: in Consiglio Comunale era stato approvato l’emendamento per smuovere l’Amministrazione a velocizzare le procedure. Procedure di un progetto che è già pronto da tempo ma che ha bisogno dei consueti “permessi” per poter andare avanti. “Permessi”, però, che “nuotano” (per restare in tema di Mediterraneo) nel mare del silenzio. Nei mesi scorsi Falduto aveva anche inviato una lettera a Comune e Regione per chiedere un incontro agli stessi affinché ottenere un riscontro utile, ma niente. Mai mollare, ovviamente. Ma la rassegnazione rischia di albergare anche in un imprenditore come lui, che la settimana scorsa aveva deciso di prenderla con ironia, pubblicando un pesce d’aprile relativo all’approvazione del progetto e alla partenza dei lavori.

Tornando all’opera lametina, ben contenti – ovviamente – di un’eventuale realizzazione. Lamezia è Calabria, Lamezia è Sud, Lamezia è Italia. E, tutto ciò che di importante può essere realizzato per lo sviluppo della Regione, ben venga. Non può esserci invidia verso un territorio che è nostro, al di là delle “finte” battaglie che contrappongono l’Aeroporto di Lamezia allo scalo reggino. E’, anche lì, la politica che decide. Quella politica vera, quella che si fa sentire, che combatte, che non molla, che batte i pugni. Non di certo quella che sta in silenzio. E’ vero, anche per il Porto Turistico di Lamezia non c’è nulla di ufficiale o pronto. Ma se ne parla, se ne discute. Lo scorso ottobre “la Camera dei Deputati ha approvato l’Ordine del Giorno n° 3278 presentato dall’On. Domenico Furgiuele che impegna il Governo a valutare l’opportunità di inserire il Progetto Waterfront e Porto Turistico Lamezia, interamente finanziato con risorse private, tra i progetti strategici del Governo per lo sviluppo della Calabria e del Mezzogiorno e a nominare un Commissario per il coordinamento dell’iter amministrativo ed autorizzatorio”, recitava una nota.

Con relativo “plauso” del Sindaco di Lamezia: “Il Sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ed il Presidente ed il Dirigente della Lameziaeuropa spa Leopoldo Chieffallo e Tullio Rispoli – fanno sapere – esprimono pieno apprezzamento per l’iniziativa parlamentare assunta dall’On. Domenico Furgiuele e per il primo risultato raggiunto con l’approvazione dell’ODG da parte della Camera che si auspica possa essere condiviso dal Governo e da altri parlamentari calabresi in maniera bipartisan considerata l’importanza strategica per lo sviluppo calabrese e del Mezzogiorno della concreta realizzazione del Progetto Waterfront e Porto Turistico in tempi rapidi ed attraverso procedure amministrative snelle e semplificate (Fast Track) coordinate da un Commissario nominato dal Governo”. 

Non sappiamo cosa e se ne sarà. Ma i fatti dicono quantomeno che ci si prova, si discute, se ne parla, si insiste, si coinvolgono investitori, aziende e istituzioni. A Lamezia il Porto Turistico più grande del Mediterraneo? Magari. Ma a Reggio Calabria? In basso il video del progetto, rilanciato dal Consigliere Molinaro.