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Nasce il “Ponte” sullo Stretto: sancito un legame culturale tra Messina e Reggio Calabria

passeggeri traghetto stretto di messina

Prende vita Archeoclub d’Italia “Area Integrata dello Stretto”: la conferenza stampa si svolgerà proprio sulle acque tra le sponde della Calabria e della Sicilia, a bordo di una nave!

Grande notizia per Messina e Reggio Calabria, nasce il Ponte sullo Stretto. Non si tratta però di un’infrastruttura, questa volta ad essere interessata è la cultura. Archeoclub D’Italia dello Stretto prenderà ufficialmente vita con una conferenza stampa fissata per il pomeriggio di sabato 9 Aprile che si terrà proprio sul mare, a bordo della nave, che viaggia tra le due sponde! C’è dunque il ponte sullo stretto, un ponte culturale! Lo rende noto Rosario Santanastasio (Presidente Nazionale di Archeoclub D’Italia): “la conferenza stampa, molto scenografica, si svolgerà proprio sulla nave, sul mare, nello stretto di Messina, tra le due sponde!”.

“Un ponte culturale che vuole unire le sponde di due regioni, due mari e due città, Messina e Reggio Calabria,  riscoprendo  radici  ed identità, orgoglio per l’immenso patrimonio storico, artistico, letterario e di cultura popolare, una nuova coscienza delle proprie risorse, per una rinascita etica e morale. La politica tenta timidamente di superare statuti e territori e dal 2019 i Governatori di Sicilia e Calabria e i Sindaci di Messina e Reggio parlano di Area Integrata dello Stretto. Si uniscono i patrimoni culturali della Calabria e della Sicilia nella loro attività di promozione e valorizzazione. Ecco perché la conferenza stampa, molto scenografica, si svolgerà proprio sulla nave, sul mare, nello stretto di Messina, tra le due sponde”. Afferma invece Rosanna Trovato, Presidente Archeoclub D’Italia Area Integrata dello Stretto.

“Scill’Cariddi, due mari, un’unica identità”, così Stefano D’Arrigo definiva lo Stretto nel suo romanzo fiume, Horcynus Orca (edito nel 1975). E così “lo hanno voluto vedere i trentatré soci fondatori della sponda sicula e di quella calabra che in questo inizio d’anno – ha dichiarato Rosanna Trovato, Presidente Archeoclub D’Italia sede dello Stretto – hanno dato vita alla nuova sede di Archeoclub d’Italia, denominata “Area Integrata dello Stretto”, che esercita la propria attività nei territori della Città Metropolitana di Messina e della Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un ponte culturale che vuole unire le sponde di due regioni, due mari e due città, Messina e Reggio Calabria,  riscoprendo  radici  ed identità, orgoglio per l’immenso patrimonio storico, artistico, letterario e di cultura popolare, una nuova coscienza delle proprie risorse, per una rinascita etica e morale”.

Nei luoghi della mitologia, nasce il ponte della cultura tra sponde diverse!

“La politica tenta timidamente di superare statuti e territori e dal 2019 i Governatori di Sicilia e Calabria e i Sindaci di Messina e Reggio parlano di Area Integrata dello Stretto. Un’area che continua ad essere strategica perché, oggi più di ieri, se l’Umanità avrà una possibilità di rinascita questa non potrà non venire se non dal vecchio Continente, dal Mediterraneo ed obbligatoriamente ancora una volta dovrà passare dall’area dello Stretto. Lo Stretto è stato da sempre il luogo del mito – ha continuato la presidente Trovato – da Scilla e Cariddi alla Fata Morgana per ricordare quelli che coinvolgono le due terre che si affacciano su un corridoio in cui le acque di due mari, Ionio e Tirreno, si incontrano e si mescolano seguendo il ritmo lunare. Difficile da attraversare, e lo sanno bene Ulisse ed Ercole, ed anche  San Francesco di Paola che ha dovuto fare un miracolo. Separa, ma unisce fin dalla preistoria  una realtà che va oltre la Sicilia e la Calabria in un’unica peculiare identità.  Reggio e Messina, città gemelle, unite dalla fama e dalla sventura. La stessa origine greca, che continua “Magna” anche in epoca romana, bizantina, normanna, che la preserva dall’iconoclastia e mantiene immutato il culto Mariano”.

I dettagli della conferenza stampa

Ma ecco cosa accadrà Sabato 9 Aprile. Sarà un ponte culturale anche per la stampa. Alle ore 15 e 45, a Villa San Giovanni, potrà imbarcarsi la stampa calabrese o comunque proveniente dalla Penisola, si imbarcheranno anche i soci Archeoclub D’Italia sponda calabra. Alle ore 16 e 20, a Messina, Rada San Francesco, si imbarcheranno stampa siciliana e soci Archeoclub D’Italia provenienti dalla sede sicula. A bordo della nave del gruppo Caronte si svolgerà la conferenza stampa durante la navigazione che coprirà lo Stretto.

 “Nel pomeriggio di sabato 9 aprile a Villa San Giovanni e a Messina i soci e gli ospiti della sponda calabra e di quella sicula  si imbarcheranno sulla nave ELIO, messa gentilmente a disposizione di Archeoclub dal Gruppo Caronte&Tourist, nel cui salone si svolgerà la cerimonia di presentazione della nuova sede locale, del Direttivo e dei Soci Fondatori. Alla presenza del Presidente Nazionale Rosario Santanastasio e dei rappresentanti di numerose sedi locali di Archeoclub – ha concluso Rosanna Trovato – di autorità istituzionali e di rappresentanti di associazioni e club service”.

A due illustri relatori, docenti dell’Università di Messina, Prof. Mauro Cavallaro (Conservatore del Museo della Fauna)  e Prof. Michele Limosani (Direttore del Dipartimento di Economia), il compito di interpretare lo “Stretto” come risorsa naturale, storica, politica ed economica. Al battesimo del mare della nuova sede seguirà un brindisi augurale offerto dalla Caronte&Tourist, “a cui Archeoclub “Area Integrata dello Stretto” è grato per l’ospitalità e la generosa disponibilità”.