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Mosca: “c’è il rischio di una guerra Usa-Russia”. E l’Ucraina ordina antidoti contro le armi chimiche

guerra ucraina Foto di Oleg Petrasyuk / Ansa

Il livello delle tensioni tra Russia e Stati Uniti non era così alto da molti anni, l’ipotesi di un’escalation del conflitto in Ucraina è concreta secondo l’ambasciatore russo negli Usa, Anatoly Antonov

Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dei paesi dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie”, possono quindi portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. A dirlo è stato, in un’intervista a Newsweek, l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov. Secondo Antonov, Mosca “sta facendo tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina”. Una frase però che non si rispecchia con le immagini di violenze sui civili e in molte città le azioni di deliberata distruzione. Si tratta di in un messaggio che alza ulteriormente il livello della tensione, mai così alta da decenni, tra Mosca e Washington, che apre alla possibilità di un’escalation della guerra.

L’ipotesi preoccupa ovviamente l’Ucraina. L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che “può essere utilizzato come antidoto per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini”. Si tratta dell’atropina, spesso utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari nella guerra in Siria del 2017. Il riferimento va sicuramente ai trenta laboratori per lo sviluppo di armi biologiche che, secondo Mosca, sarebbero localizzati in 14 siti in Ucraina ed ora sono in mano all’esercito russo.