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Ucraina, ex giudice dell’Aia: “mandato di arresto per Putin come criminale di guerra entro fine anno”

Vladimir Putin Foto di Sergey Guneev / Ansa

Cuno Tarfusser, ex giudice della Corte penale internazionale con sede all’Aia, ha parlato della possibilità che venga emesso un mandato di arresto per Putin e i suoi generali per crimini di guerra entro la fine del 2022

Un mandato di cattura nei confronti di Vladimir Putin e dei suoi generali, accusandoli per i crimini di guerra commessi in Ucraina, potrebbe arrivare “entro la fine dell’anno. In questa guerra non bisogna andare lontano per individuare i responsabili e raccogliere le prove“. È quanto dichiarato, ai microfoni de “Il Corriere della Sera”, da Cuno Tarfusser, dal 2009 al 2019 giudice della Corte penale internazionale con sede all’Aia, in merito all’ipotesi che Vladimir Putin venga ricercato dalla Corte penale internazionale.

In Ucraina si commettono crimini di guerra ogni giorno – sottolinea TarfusserIl punto è raccogliere prove ‘genuine’, cosa non facile in una situazione di conflitto aperto. È quanto sta cercando di fare la squadra del procuratore generale della Cpi Karim Khan. Cercherei innanzitutto le prove per pochi crimini. Per esempio l’attacco all’ospedale e al teatro di Mariupol, le fosse comuni e i civili uccisi nelle strade di Bucha. Basterebbero per un’incriminazione. La Cpi non deve fare la storiaSe Putin fosse raggiunto da un mandato di cattura, la sua capacità di muoversi sulla scena internazionale diminuirebbe fortemente – osserva – Se andasse in uno dei 123 Paesi che hanno ratificato lo Statuto di Roma (che ha dato vita alla Cpi, ndr) rischierebbe l’arresto. Per lui anche solo questa possibilità rappresenterebbe un danno“.

Riguardo all’ipotesi di creare un tribunale Onu apposito, come quelli per l’ex Jugoslavia e il Ruanda, Tarfusser spiega: “un discorso che non ha senso nel caso dell’Ucraina. Quei tribunali furono istituiti dal Consiglio di sicurezza, dove la Russia ha diritto di veto“.