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La Russia taglia il gas alla Bulgaria, il premier Petkov: “non abbasseremo la testa. Abbiamo riserve per un mese”

Kiril Petkov Foto di Stephanie Lecocq / Ansa

La Russia taglia le forniture di gas alla Bulgaria. Da Sofia una dura risposta: il governo bulgaro non abbasserà la testa e utilizzerà le riserve attuali

Nella giornata di ieri la Russia ha deciso di interrompere le forniture di gas verso Polonia e Bulgaria dopo che entrambi i Paesi si sono rifiutati di iniziare a pagare in rubli. “La stessa cosa deve essere fatta con gli altri Paesi che ci sono ostili“, ha dichiarato sul suo canale Telegram Vyacheslav Volodin, presidente della Duma, elogiando la scelta del colosso energetico russo Gazprom.

Da Sofia è arrivata subito una dura risposta. “La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa. È chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra“, è quanto dichiarato dal ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, citato da Bloomberg. Il ministro bulgaro ha aggiunto che il suo Paese si è assicurato il gas attraverso fonti alternative e che al momento non sono richieste limitazioni al consumo. Kiril Petkov, premier bulgaro citato dal “Guardian”, ha affermato la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, inclusi quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile“.