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Trovata una camera di tortura a Bucha, Zelensky: “le madri dei soldati russi devono vedere ciò che fanno i loro figli”

Volodymyr Zelensky Foto Ansa

Trovata una camera di tortura a Bucha: Zelensky descrive i soldati russi come “assassini”, “torturatori” e “stupratori”

Le immagini delle fosse comuni e dei civili uccisi in strada a Bucha, città vicino Kiev, hanno fatto il giro del mondo scioccando l’opinione pubblica. Ma gli orrori perpetrati dai soldati russi continuano, purtroppo, a emergere con il passare del tempo. L’esercito ucraino ha trovato una camera di tortura usata dai soldati russi con all’interno i corpi senza vita di 5 civili piegati in avanti, con le mani legate dietro la schiena. L’agenzia “Unian” ha riportato la notizia spiegando che i russi avrebbero utilizzato un seminterrato di un sanatorio locale per bambini chiamato “Radiant”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito a quanto accaduto, ha descritto i soldati russi come “assassini”, “torturatori” e “stupratori”. In un discorso durato fino a tarda notte, il leader dell’Ucraina ha parlato di “centinaia di persone sono state uccise” e che i “civili sono stati torturati e giustiziati“, secondo quanto riporta il “Guardian”, rivolgendosi poi alle madri dei soldati russi, dichiarando: “voglio che ogni madre di ogni soldato russo veda i corpi delle persone uccise a Bucha, a Irpin, a Hostomel“.