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Covid, in Calabria marzo è stato il mese peggiore dall’inizio della pandemia: contagi decuplicati e morti raddoppiati | DATI

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Covid, il bollettino mensile della Calabria: con oltre 80 mila nuovi casi e 217 morti battuti tutti i precedenti record di incidenza

Ieri si è concluso il mese di marzo 2022 e il governo ha disposto la conclusione dello “stato di emergenza” per Covid-19 dopo due anni e due mesi dalla sua entrata in vigore. Ma la situazione è davvero migliorata sotto il profilo sanitario, oppure si è trattato esclusivamente di scelte politiche? Per capirlo, confrontiamo i dati epidemiologici (contagi, tamponi, ricoveri e decessi) in Calabria di Marzo 2022, appena concluso, con Marzo 2021 e Marzo 2020. E sorprendentemente la situazione sanitaria è sensibilmente peggiore adesso rispetto a uno e due anni fa.

Casi positivi

Iniziamo il confronto prendendo in esame i contagi. A marzo 2020 furono appena 658 e li contavamo uno ad uno; nel 2021 risultarono 9.078 e ci sembravano tantissimi, nel 2022 sono stati ben 80.060. La crescita è stata di circa 14 volte tra marzo 2020 e 2021, di circa 9 volte tra marzo 2021 e 2022, di circa 122 volte confrontando marzo 2020 con lo stesso mese del 2022.

Vediamo il tutto graficamente.

Tamponi e tasso di positività

Vediamo se il motivo di un così forte aumento dei contagi è stato l’aumento dei tamponi.

I tamponi nel mese di marzo 2021 sono stati 9 volte superiori rispetto allo stesso mese del 2020, quelli di marzo 2022 sono stati 4,5 volte maggiori rispetto allo stesso mese del 2021 con un’elevata media giornaliera di 12.036 tamponi. Il numero di tamponi di marzo 2022 è stato superiore di 40 volte rispetto a marzo 2020. La crescita dei contagi, quindi, deriva solo in parte dall’aumento dell’attività di screening. Se a marzo 2022 fossero stati effettuati lo stesso numero di tamponi di marzo 2021 ossia 83.572, si sarebbero scoperti 17.933 contagi; di contro si sarebbero scoperti 40.528 positivi a marzo 2021 se fossero stati effettuati 373.104 tamponi.

Il tasso di positività calcolato sui tamponi nel 2020 era 7,1%, nel 2021 del 10,9%, nel 2022 risulta addirittura del 21,5%, che significa che tra coloro che si sottopongono ai test risulta positiva più di una persona ogni cinque. Adesso, quindi, il virus sta circolando molto di più rispetto a uno e a due anni fa.

Ospedalizzati

Il 31 marzo 2020 gli ospedalizzati furono 149, nello stesso giorno del 2021 erano 425, nel 2022 invece sono 387.

Il 31 marzo 2020 dei 149 ospedalizzati 132 erano in area medica e 17 in terapia intensiva; il 31 marzo 2021 dei 425 ospedalizzati (+276), 389 (+257) sono in area medica e 36 in terapia intensiva (+19); il 31 marzo 2022 dei 387 ospedalizzati (-38), 368 (-21) sono in area medica e 19 in terapia intensiva (-17).

Dal 31 marzo 2020 al 2021 i pazienti in ospedale sono aumentati da 149 a 425 (+185,2%), dal 31 marzo 2021 al 31 marzo 2022 sono diminuiti da 425 a 387 (-8,9%). Confrontando il 31 marzo 2020 con lo stesso giorno del 2022 il numero di ospedalizzati è cresciuto del 160% (da 149 a 387). Questo, però, è solo il dato dei ricoverati nell’ultimo giorno del mese, quindi non è un dato mensile. Purtroppo non viene fornito il dato, che sarebbe più utile e coerente per una corretta lettura, del totale degli ingressi mensili in ospedale. In tal caso, risulterebbe superiore in marzo 2022 rispetto a marzo 2021.

Decessi

A marzo 2020 i decessi furono 36, nello stesso mese del 2021 erano 136, nel 2022 invece sono 217.

I decessi nel mese di marzo 2022 sono addirittura aumentati: 217 in media 7 al giorno, +60% rispetto a marzo 2021.

Nel mese preso in esame i decessi sono aumentati del 277,8% tra il 2020 e il 2021 (+100 in valore assoluto), sono cresciuti del 60% tra il 2021 e il 2022 (+81). Tra il 2020 e il 2022 i decessi sono aumentati di 6 volte (503% +181).

Andamento vaccinale in Calabria

Vediamo in dettaglio la percentuale di vaccinati per fasce di età, ricordando che a Marzo 2021 la campagna vaccinale era appena iniziata e i vaccinati in Calabria erano meno del 2%. Oggi, invece, l’89,6% dei calabresi con più di 12 anni è vaccinato con almeno una dose, a fronte del 10,4% che non si è vaccinato. Tra i calabresi sempre over-12, l’88,0% ha ricevuto due dosi e il 66,4% ha ricevuto tre dosi. Quindi i calabresi senza terza dose, tra non vaccinati e vaccinati con una o con due dosi, sono il 33,6% di tutti gli over-12. Significa quindi che un terzo della popolazione non è dotata del “Super Green Pass”, che fino a ieri serviva per moltissime attività (tra cui bar e ristoranti, che infatti erano costantemente vuoti) e rimane ancora in vigore per un mese (verrà abolito il 30 aprile) per palestre, piscine al chiuso e discoteche.

Nota metodologica: nel calcolo delle percentuali dei vaccinati utilizzo come dato non l’intera popolazione regionale ma la platea interessata ossia i soggetti ≥ 12 anni che secondo i dati dell’Istat sulla popolazione residente al 1° gennaio 2021 è pari a 1.668.940.

Al 31 marzo (aggiornamento ore 17:20) l’1,6% della popolazione over 12 è in attesa della 2ᵃ dose (n. 26.412), l’88% ha effettuato la 2ᵃ dose o “monodose” Jannsen (n. 1.469.129), il 10,4% non ha ricevuto alcuna dose (n. 173.399), l’89,6% ha ricevuto almeno una dose di vaccino (n. 1.495.541), il 66,4% ha completato il ciclo vaccinale 3ᵃ dose (n. 1.107.992).

Gli over 50 che hanno effettuato la 2ᵃ dose o “monodose” Jannsen sono 766.692 su 835.210  (91,8%), 774.324 hanno ricevuto almeno una dose (92,7%), 7.632 sono in attesa della 2ᵃ dose (0,9%), 60.886 non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino (7,3%), il 77,9% ha completato il ciclo vaccinale 3ᵃ dose (n. 650.322).