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Caso Miramare, Fazio (Fdi): “situazione di malgoverno che da anni imperversa su Reggio Calabria”

Antonino Fazio

Caso Miramare, Fazio (Fdi): “la nostra città non merita Amministratori e tecnici incapaci che non sanno nemmeno assumersi la responsabilità della propria ineludibile inoperosità ed inefficienza”

“Condivido molto volentieri il pensiero del giornalista Dott. Mario Meliadò in merito all’articolo stampa “Caso Miramare: tutti gli angoli del documento di minoranza”, che indigna in questi giorni ogni reggino, che delinea, ahimè solo in parte, i malumori cittadini per una complessiva situazione di malgoverno che da anni imperversa su Reggio Calabria e su tutti coloro che, nonostante tutto anche in questo caso, si rivolgono fiduciosi alla Magistratura affinché squarci, una volta per tutte, la coltre di illegalità che opprime un’intera città e blocca le prospettive e l’avvenire dei suoi cittadini”. E’ quanto scrive in una nota Antonino Carlo Fazio, responsabile Dipartimento Provinciale Legalità, sicurezza e immigrazione di Fratelli d’Italia. “È pur vero – prosegue- che le valutazioni politiche e le scelte che conseguentemente faranno gli elettori reggini sono solo uno degli interrogativi e dei passaggi evolutivi che la vicenda mette ora in calendario ma quello che è divenuto assolutamente impellente e che non potrà essere oltremodo procrastinato è il vaglio ed il giudizio sulle condotte rilevate dalla Commissione consiliare (siano esse attive o viceversa omissive) che la *Magistratura* è chiamata ancora una volta ad effettuare proprio in seguito al compendio offerto dalla Relazione Conclusiva dei lavori, che auspico venga *integralmente* posta a disposizione degli organi istituzionali competenti in quanto potenzialmente in grado di contenere nuovi elementi e documenti, di indubbia rilevanza anche giudiziaria, verosimilmente non ancora noti alla stessa Magistratura”.

“E mi riferisco sia a quella Ordinaria, per le possibili correlate responsabilità penali, che a quella Contabile della pubblica amministrazione che, in sede di controllo, può senz’altro modificare, sospendere e annullare provvedimenti eventualmente emanati in spregio ai dettami ed ai requisiti previsti dalla Legge o scaturiti da un impiego non ottimale delle risorse pubbliche. Al riguardo, mi auguro che nell’articolo stampa, come pure in questo mio stesso accorato auspicio, chiunque sappia cogliere l’interesse più genuino di abbandonare i consueti e obsoleti schemi di potere, saldamente garantiti da incarichi aleatori e di comodo o da inamovibili e, in questo caso, inutili poltrone occupate da tecnici e tecnocrati. Meccanismi, questi ultimi, che si sono rivelati quale chiara espressione di esigenze di partito e frutto di un retaggio clientelare mai sopito. Questo è il mio auspicio ed esso incarna il desiderio di trasparenza del partito che rappresento. Trasparenza che, ritengo, dovrebbe di per sé stessa indurre chi ha accusato la Minoranza di aver taciuto sul conflitto d’interesse (pretendendo persino da queste delle scuse) a rivedere necessariamente la propria posizione, sia dal punto di vista ideologico che sostanziale. La nostra città non merita Amministratori e tecnici incapaci che non sanno nemmeno assumersi la responsabilità della propria ineludibile inoperosità ed inefficienza. Le dimissioni di chi per Legge deve agire sono un atto dovuto che può portare solo serenità in seno alla vicenda e nelle determinazioni del Consiglio“, conclude la nota.