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Calabria: perdita di 105 milioni di euro previsti dal Pnrr per la rete idrica, esposto alla Corte dei Conti di Ancora Italia

Ancora Italia

Ancora Italia: “è di questi giorni la notizia della perdita, da parte della Calabria, di ben 105 milioni di euro previsti dal PNRR per le condotte idriche”

“E’ di questi giorni – e grande risonanza ha avuto sulla stampa locale – la notizia della perdita, da parte della Calabria, di ben 105 milioni di euro previsti dal PNRR per le condotte idriche. A quanto si legge, l’Azienda Speciale Consortile regionale denominata AIC (Autorità Idrica Calabrese), deputata a presentare la domanda di finanziamento, a causa di un errore, ha omesso di allegare alla predetta domanda, entro la data di scadenza del bando, fissata per il giorno 23.12.2021, l’allegato “4”, consistente nel “Modello di calcolo della spesa ammissibile per le operazioni che generano entrate dopo il completamento dell’intervento”. E’ quanto afferma Giuseppe Modafferi, coordinatore regionale di Ancora Italia. “Tale incuria ha comportato l’esclusione dell’Azienda – e quindi dell’utenza del territorio calabrese – dal finanziamento destinato ad ammodernare il sistema idrico regionale, altrimenti disponibile presso il Ministero delle Infrastrutture. La perdita di detta opportunità si traduce nell’impossibilità, per la Calabria, di godere, per il futuro, di un indispensabile sistema di “monitoraggio in tempo reale delle pressioni, delle portate e dei parametri di qualità”, così riferisce il quotidiano “La Gazzetta del Sud”, che si sarebbe potuto ottenere mediante la “installazione di contatori di utenza di tipo smart”; di talché “la rete calabrese … avrebbe potuto contare su una metodologia innovativa per la localizzazione e la riparazione delle perdite. Una vera e propria rivoluzione”. E’ inspiegabile come ciò sia potuto accadere. Salvo a non intravedere una grave carenza organizzativa ed una mancanza di “visione” programmatica, verso un tema di vitale importanza, qual è l’approvvigionamento idrico del territorio e la riduzione degli sprechi di una risorsa preziosissima. Il Popolo Calabrese si chiede come sia possibile che non esista una classe politica, amministrativa, imprenditoriale idonea a prendersi cura degli interessi della collettività, e si chiede, ancora, come sia possibile che a nessuno venga imputata la responsabilità di insuccessi così clamorosi e che nessuno risponda mai dei guasti di una cattiva gestione della Cosa Pubblica. Si è chiesto così alla Procura Generale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Rc di indagare e verificare condotte, quantomeno gravemente colpose, che recano quale conseguenza, l’impoverimento del territorio ed il determinarsi di un danno erariale incommensurabile. Chiediamo vengano individuati i responsabili e si avviino le procedure interne necessarie a rimuovere simili bubboni, far sí che simili azioni dannose non si ripetano e ove possibile obbligarli a rimborsare fondere i danni che l’intera Regione ha subito”, conclude l’esponente di Ancora Italia.