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La Calabria accoglie Basyl, bimbo ucraino scappato dalla guerra: “qui mi vogliono bene”

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Giovanni Bonarrigo e la moglie Maria Antonietta Tringali raccontano il viaggio della speranza e le sensazioni prima dell’arrivo a Melito di Porto Salvo del piccolo Basyl

La storia di Giovanni Bonarrigo e la moglie Maria Antonietta Tringali è stata raccontata anche durante la trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa. Lui cancelliere al tribunale di Palmi, lei medico del Lavoro: la coppia residente a Melito di Porto Salvo (in provincia di Reggio Calabria) è riuscita a recuperare il figlio adottivo in Ucraina, facendolo scappare dalla guerra e dalle bombe del villaggio di Brovary, a sud ovest di Kiev. Al piccolo è stata quindi data la possibilità di vivere a casa in Italia con dei veri genitori. Un lungo iter burocratico complicato a causa dello scoppio della pandemia Covid, che aveva bloccato il trasferimento del piccolo Basyl, rimasto così bloccato in istituto.

Il sign. Bonarrigo non ci ha pensato due volte, dopo l’esplosione del conflitto in Ucraina ha deciso di partire verso il figlio: “c’è stato un bombardamento con la caduta di cinque missili a Leopoli dieci minuti prima che io arrivassi, un mio contatto mi ha comunicato che sono morte sei persone civili, di cui un bambino purtroppo”. Sono trascorse ventisei ore prima di uscire dal Paese e potersi rifugiare a Budapest, ma alla fine il calabrese e il suo figlio adottivo sono riusciti a trovare un posto tranquillo dove fermarsi: “non è stato facile, suonavano le sirene anti-incendio e le linee ferroviarie erano completamente distrutte”.

“Ho trascorso dei momenti di intensa paura in attesa che entrambi arrivassero in Calabria”, ha raccontato la mamma Maria Antonietta Tringali. “Vedere Basyl qui mi ha portato una notevole serenità e tranquillità, finalmente era con noi. Era piccolissimo quando lo abbiamo conosciuto, l’ho sollevato da terra e baciarlo sempre, in continuazione. Il bambino è felice e non facciamo altro che uscire e mangiare la pizza margherita e le patatine con ketchup, maionese e coca cola”, ha spiegato la donna commossa e quasi in lacrime dalla commozione, prima di lasciare la parola al piccolo protagonista di questa bellissima storia di accoglienza. “Sono contento, ho sempre voluto venire qua. Mi vogliono assai bene e mi portano al ristorante”, ha spiegato Basyl, che ha ricevuto infine l’applauso dello studio di Rai 1 e gli auguri di Bruno Vespa.