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Calabria sbeffeggiata da un portale del Nord, Arillotta: “quello che i pubblicitari veneti non sanno… ovvero l’antico legame fra Portogruaro e Reggio”

Reggio Calabria-Portogruaro

Calabria sbeffeggiata da un portale Veneto, Arillotta: “Portogruaro, e in particolare proprio la raccolta che ha dato vita al suo interessante e bel Museo, sono legati in maniera forte alla nostra terra”

“Sta facendo scalpore l’improvvida pubblicità del settore Turismo della Regione Veneto, nella quale si invitano gli appassionati di archeologia a trascurare gli assolati siti archeologici en plen air della Magna Grecia e a godere della visione dei reperti di Concordia custoditi nel Museo di Portogruaro. Risibile e, perdonatemi, un po’ provincialotta trovata pubblicitaria. Ma la cosa che ha suscitato in me il sorriso è stato li fatto che, fra tutti i siti storici di cui il Veneto, come peraltro tutta l’Italia, è ricco, si sia scelto proprio quello di Portogruaro”. E’ quanto afferma Filippo Arillotta, ricercatore ed autore di “Storia Fantastica del Bergamotto di Reggio Calabria”, Kaleidon editore. “Sorrido – rimarca- perché proprio Portogruaro, e in particolare proprio la raccolta che ha dato vita al suo interessante e bel Museo, sono legati in maniera forte alla nostra terra. Ma procediamo con ordine. Portogruaro è un bel centro in provincia di Venezia, sorto nei pressi di Concordia Sagittaria, cittadina sorta in età romana col nome di Concordia Iulia. Agli inizi del 1700 a Portogruaro si stabilì una nobile famiglia veneziana, i Muschietti, un cui esponente, abate, raccoglieva in casa molti dei reperti che via via si andavano trovando nella vicina località di Concordia. Tali oggetti, osservati pure dal Mommsen, furono donati per lascito testamentario al comune di Portogruaro, costituendo uno dei nuclei originari del Museo Concordiese, che ad oggi è uno dei più antichi Musei d’Italia per istituzione, essendo stato costituito nel 1884, il secondo in Italia dopo il Pigorini di Roma. Quindi una realtà interessante ed antica, che non ha certo bisogno di una becera pubblicità. Ma la cosa più divertente è che la famiglia Muschietti è legata al nostro territorio: infatti, al momento di assumere uno stemma, quando fu iscritta nei registri della nobiltà veneziana, scelse come simbolo parlante… i bergamotti. Infatti la descrizione dello stemma è la seguente: Muschietti (Portogruaro) 3 bergamotti di oro (agrumi profumatissimi) posti in fascia sulla troncatura del troncato di azzurro e di oro – palla di azzurro molto più grande sotto il bergamotto centrale su oro Insomma, i Muschietti vollero legare il loro nome ad un prodotto del sole e del caldo: a dispetto di chi vorrebbe creare steccati, i nobili portogruaresi si ispirarono ad un elemento non tipicamente veneto, ma che evocava la bellezza e il calore del nostro Sud. Conoscere la Storia, serve a demolire gli steccati e anche ad evitare… figuracce”, conclude Arillotta.