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Anche a Reggio Calabria si celebra il 170esimo anniversario della Polizia di Stato, grande festa a Piazza Castello | FOTO e VIDEO

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Reggio Calabria, nella splendida cornice di Piazza Castello si è svolta la cerimonia per il 170esimo anniversario della Polizia di Stato

Si è svolta questa mattina alle ore 11:00, nella splendida cornice della Piazza Castello di Reggio Calabria, la ricorrenza del 170° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, alla presenza del Signor Prefetto dr. Francesco Messina – direttore Centrale Anticrimine – e delle locali autorità militari, civili e religiose.

Per onorare i Caduti della Polizia di Stato, stamattina, il Signor Prefetto Francesco Messina – direttore Centrale Anticrimine, il Signor Prefetto della Provincia di Reggio Calabria, dr. Massimo MARIANI ed il Signor Questore della Provincia di Reggio Calabria, dr. Bruno MEGALE, hanno deposto una corona d’alloro presso la lapide collocata all’ingresso della Questura.

Nel corso della manifestazione sono stati premiati i poliziotti che si sono distinti in operazioni di servizio.

Per l’occasione nell’area adiacente alla piazza Castello sono stati allestiti alcuni stand illustrativi delle attività istituzionali della Polizia di Stato.

#Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia di Stato, ben identifica lo scopo dell’iniziativa: condividere la ricorrenza con i cittadini, ai quali è rivolto l’operato quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

Durante la cerimonia l’Orchestra Giovanile di Fiati “Giuseppe Scerra” di Delianuova, diretta dal Maestro Gaetano Pisano ha eseguito 8 brani tra cui due del Maestro Morricone ovvero Moment for Morricone e Morricone’s Melody, Dynamic Concert di Michele Magnani e l’Halleluja di Leonard Cohen.

A fine manifestazione,  l’artista reggina Luisa Malaspina ha donato alla Questura un dipinto realizzato dal vivo in piazza Castello e dedicato alla ricorrenza odierna.

La Polizia di Stato celebra oggi il 170° Anniversario della sua fondazione, alla presenza del Presidente della Repubblica, nella splendida cornice della Terrazza del Pincio a Roma.

Un’amministrazione longeva che ha accompagnato nel tempo i cambiamenti della società, trasformandosi essa stessa per soddisfare nuove esigenze nella continuità del motto sub lege libertas. Una polizia radicata nel presente e proiettata verso il futuro che torna a condividere con i cittadini i suoi più autentici valori ed i risultati conseguiti grazie al quotidiano operato delle sue donne e dei sui uomini.

Il Presidente della Repubblica concede quest’anno la medaglia d’oro al merito civile alla bandiera della Polizia di Stato per le attività svolte durante la pandemia: Alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che con eccezionale valore e senso del dovere hanno profuso ogni energia nel garantire, anche in occasione dell’emergenza pandemica da COVID- 19, la tutela della salute di tutti i cittadini.” Un’eccezionale banco di prova che ha evidenziato lo spirito di servizio che caratterizza l’attività di ciascun poliziotto.

Molte le onorificenze e le ricompense conferite durante la cerimonia: le promozioni per merito straordinario e le medaglie d’oro al valor civile ai poliziotti caduti in servizio, le promozioni per merito straordinario per coloro che si sono distinti in attività eccezionalmente meritorie quali il salvataggio di vite umane.

Promossi per merito straordinario alcuni atleti del gruppo sportivo Fiamme Oro che hanno conseguito importanti risultati olimpici e mondiali, inorgogliendo l’intera Italia e portando lustro al nostro Paese.

Per lasciare un segno tangibile dell’importante traguardo raggiunto, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso un francobollo celebrativo mentre l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha realizzato una moneta corrente dal valore di 2euro, che raccontano l’impegno profuso da poliziotte e poliziotti a salvaguardia dei valori della legalità e della sicurezza. Nel corso della cerimonia  il primo esemplare della moneta sarà consegnato dal Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A segnare la ricorrenza, i maestri Infioratori del Comune di Genzano di Roma hanno realizzato alcuni quadri infiorati: due con il logo araldico della Polizia di Stato rispettivamente collocati nella Terrazza del Pincio e sulla scalinata di Trinità dei Monti, mentre a Piazza di Spagna sono stati creati i quadri che riproducono una pattuglia cinofila e la moneta da 2 euro.

L’evento sarà trasmesso in diretta da Rai1 dalle ore 10.50 con la conduzione del giornalista Alessio Zucchini. E’ possibile seguire la diretta anche sul canale YouTube  Polizia di Stato e sul sito istituzionale www.poliziadistato.it oltre che sui canali social della Polizia di Stato e attraverso il live twitting dall’account @poliziadistato, con l’hashtag #AnniversarioPolizia, nonché nelle stories dell’account Instagram “poliziadistato_officialpage”.

Infine dalle ore 8.00 alle ore 20.00 di oggi la Polizia di Stato assicurerà il Servizio di guardia d’Onore al Palazzo del Quirinale.

170 Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Dichiarazioni del Prefetto Messina

La celebrazione del 170° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, che si è svolta in Piazza Castello di Reggio Calabria, ha visto la partecipazione del Prefetto Dr. Francesco Messina – Direttore Centrale Anticrimine. Una partecipazione significativa che ha mostrato la sensibilità e la vicinanza dei vertici della Polizia di Stato verso la citta di Reggio Calabria. A mergine del suo intervento il Prefetto ha tenuto a sottolineare che “la sicurezza è di tutti e tutti, anche i cittadini, devono sentirsi parte della squdra Stato che quotidianamente gioca la sua partita contro il crimine organizzato e diffuso. C’è ancora un po di strada da percoorrere e gli spazi che con la repressione vengono liberati devono essere occupati subiuto dallo Stato con attori diversi da quelli che si occupano di repressione in senso tecnico”.

Discorso per la celebrazione del 170 anniversario della Polizia di Stato

Sig. Prefetto, Autorità tutte, autorevoli esponenti della magistratura e delle istituzioni religiose, colleghi delle Forze di polizia e militari, illustri rappresentanti del mondo imprenditoriale, sindacale ed associazionistico reggino, donne e uomini della Polizia di Stato, gentili ospiti, vi ringrazio per essere intervenuti alla celebrazione della fondazione della Polizia di Stato, la vostra presenza rende ancora più solenne l’odierna manifestazione.

Un caloroso saluto al Prefetto Francesco Messina, Direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, la cui presenza oggi a Reggio Calabria testimonia l’attenzione e la sensibilità del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per le dinamiche di questo territorio.

Per la ricorrenza del 170° anniversario abbiamo scelto la cornice del Castello Aragonese di Reggio Calabria, che simboleggia la difesa strategica della città a voler evocare il ruolo della Polizia di Stato quale baluardo per la tutela della comunità.

Celebrare il nostro anniversario in questa sede è anche l’occasione per onorare la storia, l’arte e la bellezza di questa terra e della sua gente. Un grazie sentito va quindi all’amministrazione civica cittadina per aver consentito l’utilizzo di questa location.           

La Polizia di Stato si batte quotidianamente affinché Reggio Calabria diventi una città libera da ogni tipo di condizionamento criminale. I risultati conseguiti ci confortano e ci spingono ad andare avanti con sempre maggiore entusiasmo.

Valori quali, il dovere, il senso di appartenenza, l’etica, che ogni poliziotto trasferisce nel proprio operato, preservano la forza e la coesione tra istituzioni e comunità. Valori per cui la Polizia di Stato ha subito negli anni, dolorose ed incolmabili perdite. Ai caduti in servizio, perenni suggeritori della nostra azione, ed alle loro famiglie rivolgiamo un forte e commosso abbraccio accompagnato dalle note del silenzio.

L’odierna manifestazione, finalmente in presenza, coincide con il primo anno  e mezzo del mio mandato reggino, non posso quindi esimermi dal tracciare un sintetico bilancio dell’attività della Polizia di Stato in questo territorio e degli interventi a venire in tema di sicurezza e legalità.

Viviamo un periodo complesso in cui la comunità internazionale e l’Europa in particolare, già duramente provati dagli effetti della pandemia da Covid 19, sono chiamati ad affrontare le conseguenze di una insensata guerra, che ha portato indietro di decenni le lancette della storia, e le cui conseguenze sono già visibili in tutto il continente.

Lasciano sgomenti i massacri indiscriminati di civili perpetrati nella città di Bucha o la devastazione di Mariupol e Karkiv, e si avverte un generale senso di impotenza di fronte ad atrocità che mettono a nudo la fragilità delle istituzioni internazionali, ingessate nella scelta di adottare significativi strumenti per impedire derive belligeranti dagli imprevedibili esiti.

Milioni di profughi si sono riversati nel territorio europeo, dall’inizio della guerra l’Italia ha accolto oltre 100 mila ucraini, poco meno di un migliaio in questa provincia, la cui gestione nel lungo periodo, se dovesse mantenersi questo trend emergenziale, andrà inevitabilmente ad incidere sul sistema Paese, con inimmaginabili conseguenze una volta venuta meno l’onda emotiva del conflitto.

Questa crisi umanitaria sta impattando in un Paese segnato profondamente da due anni di privazioni e sofferenze, a causa della pandemia che, oltre ad un elevato tributo di vite umane, ha imposto draconiani condizionamenti al vivere quotidiano dei cittadini, richiedendo a tutte le forze di Polizia uno sforzo immane per garantire il rispetto da parte della cittadinanza delle limitazioni imposte durante il lockdown.

Il sacrificio e l’equilibrio della Polizia di Stato, hanno contribuito in maniera determinante alla tenuta del sistema Paese, sempre più sollecitato da pericolose derive populiste ed antidemocratiche, alimentate dall’aggravarsi della crisi che ha trasversalmente interessato tutte le categorie socio-economiche e solo in parte contenuta da interventi governativi di ristoro.  

Un massiccio impiego di uomini e mezzi che, inevitabilmente, ha drenato risorse ad un territorio, quello della provincia di Reggio Calabria, in cui tutti i settori produttivi sono condizionati dalla pervasività della ndrangheta, una delle organizzazioni più strutturate nel panorama criminale, che proprio dall’attuale crisi economica trae nuove opportunità, potendo disporre di ingenti disponibilità di denaro e di immediata liquidità.

Nondimeno l’impegno al contrasto dell’operatività delle ndrine sia sotto il profilo investigativo/giudiziario, sia sotto quello preventivo di ablazione di patrimoni illeciti, ha dato in questi mesi significativi risultati, a testimonianza della professionalità e dell’impegno degli uffici investigativi della Polizia di Stato.

Risultati che sono stati possibili anche grazie ad una efficace, attenta e puntuale attività di coordinamento giudiziario della Procura della Repubblica, ed una equilibrata e sollecita definizione delle richieste cautelari della magistratura giudicante.

Al procuratore Bombardieri ed a tutta la magistratura reggina cui va il mio più sincero ringraziamento.

Le numerose e rilevanti operazioni della Squadra Mobile, con il concorso del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno consentito nell’ultimo anno l’esecuzione, in ambito nazionale ed internazionale, di oltre 100 misure cautelari in carcere per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti, di soggetti legati ad importanti famiglie mafiose del territorio tra cui, per citarne solo alcune,  i Pesce di Rosarno, I Molè di Gioia Tauro, i de Stefano/Tegano di Reggio Calabria ed i Pelle di Sann Luca.

Parallelamente e con altrettanta efficacia, la Divisione Polizia Anticrimine ha conseguito importanti risultati sul versante delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, che ha portato al sequestro di immobili ed attività commerciali riconducibili alla criminalità organizzata per un valore di oltre 22 milioni di euro ed alla proposta ed applicazione di circa oltre un centinaio di misure della sorveglianza speciale.

Sotto il profilo dell’analisi criminale le inchieste degli ultimi anni hanno evidenziato una straordinaria capacità della ndrangheta di adeguarsi alle mutate condizioni storico/economiche e di rinnovare i propri asset strategici, espandendosi stabilmente anche in altre realtà produttive anche transnazionali, pur mantenendo in questo territorio la centralità decisionale.

Affianco ai tradizionali e remunerativi settori di interesse quali il traffico di stupefacenti, le estorsioni o l’infiltrazione negli appalti pubblici e nell’economia legale, sono subentrati nuovi business come i giochi e le scommesse on line, o il commercio di idrocarburi, senza disdegnare le nuove tecnologie come nuova frontiera criminale.

Oggi la sfida è di indagare real-time le nuove dinamiche criminali, cercando di intercettarne i mutamenti. Si avverte la necessità di un cambio di passo nella Polizia Giudiziaria, con la specializzazione dei nuovi agenti, sotto il profilo dell’analisi criminale ma anche tecnologico.

Un primo importante step in questa direzione è stato fatto dalla Direzione Centrale Antcrimine, con l’istituzione Sisco in ambito interprovinciale, Squadre Investigative specializzate in fenomeni criminali complessi, direttamente dipendenti dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ma operative sui territori a più alta densità criminale anche in affiancamento alle Squadre Mobili.

Occorre, tuttavia, rendere più appetibili gli uffici investigativi stessi, che da tempo soffrono di un depauperamento qualitativo a causa di un repentino ricambio generazionale con perdita evidente di Know-How, prevedendo anche incentivi economici specifici, e partendo da realtà territoriali come quella reggina, più sensibile a queste dinamiche delinquenziali.

Nel periodo di riferimento le forze dell’ordine e la Polizia di Stato in particolare, hanno altresì profuso un enorme sforzo per la prevenzione sul territorio di crimini diffusi, prevalentemente di tipo predatorio, di crescenti episodi di intemperanza giovanile e di reiterati episodi di violenza in ambito familiare e domestico, che negli ultimi anni sono aumentati sensibilmente.

Desta sempre maggiore preoccupazione, infatti, la violenza verbale ed il bullismo tra minori, episodi che, sebbene slegati da preoccupanti dinamiche organizzative tipico di gang giovanili, diffusi invece in altri territori metropolitani, sono tuttavia spia di un disagio che serpeggia tra i giovanissimi, accentuato da anni di mancanza di socialità a causa della pandemia.

La Polizia di Stato e tutte le Istituzioni preposte, a partire dalla scuola, hanno il dovere, ciascuno nel proprio campo, di preservare lo sviluppo pedagogico e la crescita sociale dei più giovani, per ristabilire quella necessaria continuità di valori tra generazioni.

Servire sicurezza e legalità è la mission della Polizia di Stato per l’affermazione delle libertà, oggi più che mai dopo essere stati a lungo privati delle nostre libertà più immediate a causa dell’emergenza pandemica, durante la quale abbiamo imparato ancor di più ad ascoltare i bisogni della gente, facendocene interpreti e comprendendo che il primo diritto che va salvaguardato è il diritto ad essere liberi dalla paura.

Diceva Cesare Pavese nel mestiere di vivere “non ci si libera da una cosa che ci opprime evitandola, ma soltanto attraversandola”. Abbiamo attraversato, a fianco della comunità, un tempo estremamente difficile ed il nostro “Esserci Sempre” ci rende aperti e pronti a nuove sfide.

Ci rivolgiamo quindi ai cittadini e, tra loro, soprattutto ai più giovani, chiedendogli di essere primi attori nella “costruzione” di una città ideale, fatta di rispetto delle regole, confronto, ascolto e coraggio, per una società che non può prescindere da un NO deciso alle illegalità tutte.

Pensiamo che sia proprio questo l’antidoto a tutto quanto ci minaccia.

Ma la città ideale fa propria anche la solidarietà verso chi soffre, vero e proprio collante sociale tra i popoli e anticorpo ad ogni forma di violenza. Mi riferisco in particolare al fenomeno migratorio, per la cui gestione è sempre più concreto ed attuale l’impegno delle forze di Polizia, in perfetta sintonia con la locale Prefettura.

Uno sbarco è un momento in cui, più che in altre circostanze, la nostra professionalità si confronta col dolore, la sofferenza e la paura; è un momento in cui diventiamo responsabili della speranza che dobbiamo saper fornire a chi sbarca, in cui il cuore va oltre la razionalità delle competenze professionali. Sono attività che coinvolgono emotivamente.

La provincia di Reggio Calabria negli ultimi anni è stata interessata da un progressivo incremento di sbarchi, in particolar modo lungo la costa ionica, in conseguenza dello spostamento delle migrazioni attraverso la rotta mediorientale greco/turca e la rotta africana/libica.

Sbarchi che avvengono sovente in maniera autonoma mediante approdo lungo i litorali, in orari notturni, o comunque con brevi margini temporali di intervento dal momento dell’avvistamento dell’imbarcazione con i migranti a bordo, imponendo al personale di polizia, ed in particolar modo al Commissariato di Siderno, che per competenza territoriale ha gestito oltre l’80 % degli sbarchi in questa provincia, di intervenire in via emergenziale e non programmata.

Nel corso del 2021, e fino al mese corrente, gli sbarchi sono stati 69, per un complessivo numero di 6414 migranti sbarcati, molti dei quali donne e minori non accompagnati.  Oltre 40 gli scafisti tratti in arresto.

Nonostante tutto, la gestione del fenomeno non ha mai fatto registrare tensioni nei meccanismi dell’accoglienza, che hanno funzionato alla perfezione, grazie ad un puntuale ed efficace coordinamento della locale Prefettura, e grazie soprattutto alla sensibilità di una comunità reggina che ha saputo trovare nel proprio dna la forza di tendere la mano.

Il trend degli arrivi di migranti è tuttavia in esponenziale aumento, e gli sbarchi dei primi mesi dell’anno in corso lasciano presagire un più consistente aggravio di arrivi, da mettere a dura prova lo stesso volano dell’accoglienza.

Per tali ragioni, su impulso della Prefettura e con l’intesa dei Comuni maggiormente interessati, sono stati programmati interventi più strutturali ed immediati per migliorare le location di accomodamento e la redistribuzione nei Cas, nonché per rendere meno gravose le procedure operative quali identificazione, screening sanitario e fotosegnalamento dei migranti.

Questo fenomeno non può tuttavia  essere lasciato alla gestione di un singolo Paese, o peggio di un singolo territorio, occorre un intervento globale a livello comunitario, che coniughi accoglienza e sicurezza, ma anche fornisca adeguati strumenti, anche economici di ristoro, alle comunità sulle cui spalle grava maggiormente il peso dell’accoglienza. Solo così si possono evitare quelle derive di intolleranza che pure tali fenomeni tendono a generare.

 Mi avvio a concludere e consentitemi quindi alcuni doverosi ringraziamenti.

In primo luogo un Grazie di cuore alla mia “Squadra”, formata dall’Ufficio di Gabinetto e dai Dirigenti, Funzionari e Poliziotti di ogni ruolo e qualifica, che con il loro costante impegno, professionale ed umano, stanno tracciando un profondo percorso nell’affermare la sicurezza in questa terra, rendendomi orgoglioso di dirigerli.

Alla Digos, cui mi lega un comune percorso professionale, indispensabili suggeritori nel cogliere, con sagacia ed attenzione, i mutamenti della società ed i riflessi sulla sicurezza e l’ordine pubblico.

Un grazie sentito al personale delle Scorte e dei servizi di Tutela, la Polizia di Stato garantisce in questa provincia bel 35 dispositivi di tutela e sicurezza a magistrati, imprenditori, testimoni di giustizia, personalità del mondo politico, cittadini comuni, uomini devoti e disposti ad orari e compiti sempre più gravosi, cui va il mio più affettuoso ringraziamento;

Un grazie di cuore all’ufficio prevenzione generale e soccorso Pubblico, la Squadra volante fatta di custodi del territorio sempre attenti ai bisogni della gente, al loro impegno e sacrificio va la mia più sincera riconoscenza;

Un particolare plauso ai dirigenti e poliziotti dei commissariati distaccati; terre di frontiera in realtà particolarmente complesse.

Grazie a tutte le “Specialità” della Polizia di Stato per lo specifico contributo garantito in tutta la provincia, con compiti altamente qualificati.

Un affettuoso ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, alla Guardia di Finanza, alla Direzione Marittima, al Corpo dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, ai Militari dell’Esercito Italiano ed alle Polizie Locali che con noi condividono gli impegni e gli sforzi per rendere Reggio Calabria e provincia, più sicure e vivibili.

Grazie ai funzionari ed impiegati civili, per l’importante collaborazione fornita nei delicati settori in cui operano.

Il nostro lavoro resterebbe, inoltre, silente e sconosciuto, senza la fondamentale attenzione a noi rivolta dalla stampa e da tutti i mezzi di comunicazione; ai loro rappresentanti, il mio sentito ringraziamento.

Rivolgo, inoltre, alle OO.SS della Polizia di stato e dell’Amministrazione civile dell’interno, il mio più vivo apprezzamento per lo spirito costruttivo, sempre dimostrato, nel rappresentare le esigenze del personale.

Al personale in quiescenza ed alla Sezione provinciale dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, il mio più affettuoso saluto. Stiamo continuando il Vostro lavoro.

Infine, non certo per ordine di importanza, un profondo ringraziamento al sig. Prefetto della provincia di Reggio Calabria, dott. Massimo Mariani, al quale mi legano sentimenti di riconoscenza ed amicizia, per il suo acume, la capacità di risoluzione ed il quotidiano impegno volto a rafforzare un’azione di coordinamento, decisiva ed armonica, tra le Forze dell’ordine a garanzia della sicurezza di città e provincia.

Molte sono le responsabilità cui siamo chiamati, che abbiamo, soprattutto verso l’intera comunità; ma ci piace pensare che la più importante, fra queste, sia la “Responsabilità del Sogno”, cioè quella responsabilità di saper custodire e garantire in tutti voi il diritto e la possibilità di sognare, regalando ai nostri figli un mondo migliore.

Insieme vogliamo essere protagonisti di questo sogno: quello di vincere la paura e di restituire dignità alle vittime di qualsiasi arroganza criminale. Reggio Calabria, grida con forza la tua libertà, abbraccia le divise che ti tutelano ed prenditi cura di loro, come loro hanno cura di te sempre.

W La Polizia di Stato  W Reggio Calabria W l’Italia.

EDITORIALE POLIZIAMODERNA

La nostra amata Amministrazione celebra in questo mese il suo 170° anniversario dalla fondazione. Era il lontano 1852 quando iniziava quel lungo percorso di impegno e servizio che, attraverso numerosi passaggi di testimone, è giunto fino ai nostri giorni con la Polizia di Stato.

Una storia che si è intrecciata con quella del nostro Paese. È stato un lungo percorso interpretato da tante generazioni di poliziotti che nel tempo, con le loro storie, hanno animato la nostra Istituzione. Storie di vita quotidiana, che, come tante piccole tessere, hanno composto il mosaico di una storia più grande.

È questa lunga storia che nella giornata del 12 aprile vogliamo festeggiare. Lo faremo, però, con i nostri cuori spezzati dagli echi di guerra che in questi giorni provengono da Est, ma pronti e disponibili ad accogliere con umanità chi fugge da terrore e violenza.

Lo faremo con sobrietà e in sicurezza, rinnovando il nostro tradizionale “abbraccio” con i cittadini nelle piazze e nelle strade di tutta Italia.  

Sebbene la pandemia sembra allentare la sua morsa, infatti, il contenimento del virus rimane la nostra attuale priorità. È per questo che dobbiamo essere sempre pronti nel salvaguardare la salute delle nostre comunità, così come è stato fatto nel corso degli ultimi due anni. Lo faremo stando vicino ai cittadini, facendo rispettare le regole con la consueta professionalità che ci contraddistingue e che unisce il rigore all’empatia e alla disponibilità.

È per questo impegno, infatti, che la nostra bandiera verrà insignita della medaglia d’oro al valor civile per l’opera profusa dalle donne e dagli uomini della Polizia di Stato contro il Covid-19.

La guerra e la pandemia sono emergenze che non ci consentono, però, di distogliere la nostra attenzione verso quelle minacce e quei rischi che tradizionalmente siamo chiamati ad affrontare. Rimangono al centro della nostra azione la minaccia del terrorismo interno ed internazionale, la gestione delle legittime iniziative di piazza, dietro le quali si possono nascondere strumentalizzazioni e propositi criminali, la lotta alla criminalità diffusa e alle mafie, il contrasto al cyber crime, l’impegno per garantire la trasparenza e la correttezza dello sviluppo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la tutela dei soggetti più deboli e fragili.

Tutto questo lo faremo con una certezza. La dedizione e l’impegno incondizionato sapranno guidarci verso un Paese finalmente libero di tornare a vivere la propria normalità, all’interno di una cornice di sicurezza, sviluppo e democrazia.

Buon 170° Anniversario!

Lamberto Giannini

I 170 della Polizia di Stato, gli auguri della Città metropolitana e del Comune di Reggio Calabria

Non potevamo mancare a questo bellissimo appuntamento che segna un traguardo importante per la Polizia di Stato che da 170 anni svolge un servizio prezioso e irrinunciabile per la collettività, sempre al servizio del bene e a tutela della legalità”. Sono queste le parole del consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, presente insieme al Sindaco f.f. del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti, alla cerimonia del 170° anniversario della fondazione della Polizia di Stato ospitata nella suggestiva cornice di piazza Castello alla presenza del Prefetto, Francesco Messina, direttore Centrale Anticrimine e delle locali autorità militari, civili e religiose.

Era doveroso – ha poi aggiunto il rappresentante di Palazzo “Alvaro” – rendere omaggio a questo corpo a cui tutti noi siamo particolarmente legati, al pari delle altre forze dell’ordine, in ragione del fondamentale contributo che donne e uomini in divisa offrono ai cittadini, svolgendo quella indispensabile azione di repressione e prevenzione sui territori che ci consente di vivere in condizioni di sicurezza e nel pieno rispetto della legge. Il raggiungimento di una tappa così prestigiosa, come i 170 anni, – ha poi concluso Quartuccio – rappresenta non solo un momento di festa ma anche uno stimolo ulteriore, per noi amministratori, a rilanciare l’impegno comune che siamo chiamati a profondere, nella direzione di una sempre maggiore collaborazione e di un confronto costante con le forze dell’ordine sui tanti temi di carattere sociale e culturale e sulle connesse iniziative formative rivolte in modo particolare ai più giovani”.

Sul significato del motto che anima le celebrazioni della Polizia in tutta Italia, “Esserci sempre”, si poi soffermato il Sindaco f.f. Brunetti, evidenziando come “queste parole rappresentano pienamente il sentimento di gratitudine che tutti noi rivolgiamo ai componenti della Polizia di Stato. Un Corpo che, da sempre, fa della presenza e dell’impegno di prossimità alcuni dei propri tratti distintivi, attraverso la spiccata capacità di offrire risposte tempestive di fronte alle numerose problematiche e alle emergenze che quotidianamente la comunità esprime. L’amministrazione comunale, in ogni sua espressione, rivolge dunque un sentito ringraziamento alla Polizia di Stato, donne e uomini che ogni giorno onorano la divisa che indossano, con un’opera di cura nei confronti dei più deboli e di garanzia dei diritti fondamentali in una città e, più in generale, in un contesto territoriale, certamente non semplice come il nostro. A tutti loro, con in testa il Prefetto, il Questore e naturalmente, tutte le altre forze di polizia, rinnoviamo il nostro grazie ribadendo, nel contempo, il pieno sostegno delle istituzioni e dell’intera comunità cittadina”.

Elenco Premiati Festa Polizia 2022  Reggio Calabria

Promozione per merito straordinario concessa in favore del Vice Ispettore Paolo LATELLA e del Sovrintendente Capo Renzo ROSSI, in servizio presso la Squadra Mobile. 

“Evidenziando eccezionali capacità professionali ed operative, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con la cattura di un pericoloso latitante condannato alla pena di 20 anni e 2 mesi per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti, armi e ricettazione. Chiari esempi di alto senso del dovere e coraggio”. 

Promozione per merito straordinario concessa in favore dell’Ispettore Superiore Giuseppe FIORILLA, in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria. 

“A seguito di una articolata e complessa indagine di polizia giudiziaria rintracciava due pericolosi latitanti, elementi di spicco di una associazione mafiosa, colpiti da diverse misure cautelari per delitti di natura mafiosa ed infiltrazioni nell’apparato istituzionale. Gli stessi venivano sorpresi all’interno di un caseggiato, completamente mimetizzato nella fitta vegetazione, sul crinale di una collina in agro Maropati e trovati in possesso di numerose pistole, fucili ed un mitragliatore con numeroso munizionamento. Chiaro esempio di attaccamento al dovere e sprezzo del pericolo.”

Promozione per merito straordinario concessa in favore del Vice Sovrintendente Daniele BOTRUGNO, in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria.

“Evidenziando eccezionali capacità professionali  e straordinario intuito investigativo, espletava un’attività di polizia giudiziaria conclusasi con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari  nei confronti di 6 persone accusate, a vario titolo, di estorsione, porto e detenzione illegale di armi, lesioni personali, danneggiamento mediante incendio, aggravati dalle modalità mafiose o dall’aver agevolato l’organizzazione mafiosa denominata ‘ndrangheta nonché con il sequestro di un ingente arsenale di armi. Chiaro esempio di alto senso del dovere e coraggio”.

“Encomio solenne” concesso al Sovrintendente Capo Massimo CRUCITTI in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria. 

“Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletava una complessa attività di polizia giudiziaria che si concludeva con il fermo di indiziato di delitto nei confronti di esponenti di vertice  ed affiliati di rilievo di una nota cosca reggina, ritenuti, a vario titolo, responsabili di delitti di associazione per delinquere di stampo mafioso e numerose estorsioni. 

 “Encomio solenne” concesso al Vice Sovrintendente Nicola POLIMENI, in servizio presso il Commissariato di Palmi. 

“Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, si distingueva in un’attività di soccorso pubblico che consentiva di salvare la vita ad un uomo colto da grave malore”.

“Encomio Solenne” concesso all’Agente Scelto Marco DIARA, in servizio presso l’Ufficio Scorte. 

“Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un intervento di soccorso pubblico, in occasione del propagarsi di un incendio, che consentiva di condurre in salvo una persona.” 

“Encomio Solenne” concesso all’Agente Scelto Agostino RUSSO, in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria unità distaccata di Gioia Tauro, e all’Agente Scelto Roselida BUTTICÈ, in servizio presso la Divisione Anticrimine. 

 “Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, contribuivano, in maniera determinante, al buon esito di un’indagine culminata con la cattura di un pericoloso soggetto a capo di una consorteria mafiosa di matrice ‘ndranghetista, latitante da oltre sei anni, nonché con l’arresto di due soggetti per favoreggiamento personale aggravato.  

 “Encomio Solenne” concesso al Sovrintendente Gianpaolo APRILE, in servizio presso il Commissariato di Polistena, all’Assistente Capo Coordinatore Michele BOREALE, in servizio presso il Commissariato di Polistena e all’Agente Scelto Gabriele Antonino PAVIGLIANITI, in servizio presso l’UPGSP. 

“Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di tre pregiudicati, appartenenti ad una cosca della ‘ndrangheta, responsabili in concorso tra loro di rapina pluriaggravata, resistenza a Pubblico Ufficiale, ricettazione, porto e detenzione di arma clandestina e relativo munizionamento”. 

 

“Encomio Solenne” concesso  al Commissario Antonio CRUCITTI, all’Ispettore Annalisa ZANNINO ed al Sovrintendente Capo Giuseppe FELICISSIMO, tutti  in servizio presso la Squadra Mobile. 

Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune intuito investigativo, coordinava ed espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che ha permesso di trarre in arresto elementi di spicco delle organizzazioni mafiose della ‘ndrangheta e di ‘cosa nostra’ siciliana, unite nella strategia di attacco allo Stato negli anni ’93 e ‘94.  

 “Encomio Solenne” concesso al Vice Ispettore Francesco DI BELLONIA, in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria unità distaccata di Siderno, all’Assistente Capo Cataldo INGARGIOLA, in servizio presso il Commissariato di Siderno, all’Agente Scelto Salvatore AGOSTARA in servizio presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria unità distaccata di Siderno e all’Agente Scelto Carmelo SALEMI, in servizio presso il Reparto Prevenzione Crimine di Siderno. 

“Evidenziando spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 14 persone, ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico ed alla detenzione di sostanze stupefacenti aggravati dal metodo mafioso.” 

“Encomio Solenne” concesso all’Assistente Capo Andrea SCULLÀRI in servizio presso il Commissariato di Cittanova. 

“Evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, partecipava ad un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti di 20 soggetti, responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni, estorsione, danneggiamento, corruzione ed altro.”

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