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“Joe Biden in declino cognitivo”: negli Usa chiedono l’impeachment per il Presidente

Biden Foto di Michael Reynolds / Ansa

Voci drammatiche sullo stato di salute del presidente Joe Biden giungono in queste ore dagli Stati Uniti: preferenze in netto calo dopo le uscite su Vladimir Putin

Assalto in queste ore all’amministrazione democratica della Casa Bianca. Tucker Carlson, noto conduttore di Fox News, la rete televisiva più vicina a Donald Trump tra tutti i media americani, avrebbe chiesto l’impeachment per il presidente Joe Biden per un presunto “declino cognitivo”. Non è certo un grande momento dal punto di vista comunicativo per il leader statunitense: le sue continue uscite su Vladimir Putin hanno attirato le critiche di quasi tutte le autorità politiche europee. Il presidente russo “è un dittatore e un macellaio”, aveva detto Biden qualche giorno fa a Varsavia, sottolineando come a suo parere non possa restare al potere. Di fatto, una istigazione al “cambio di regime”, non proprio un gesto distensivo, mentre contemporaneamente è Vladimir Putin a trattare con Volodymyr Zelensky per una tregua in Ucraina.

“Non ritratto nulla, erano mie opinioni personali e non una indicazione politica”, si è poi difeso Sleepy Joe, provocando dure reazioni anche nella destra americana. E non solo. Infatti secondo i sondaggi le preferenze degli americani verso Biden sono diminuite molto dall’inizio della guerra in Ucraina e dalle pubblicazioni sui giornali degli scandali riguardanti il figlio Hunter Biden. A prendere la palla al balzo anche il senatore repubblicano Rand Paul, che ha parlato di “declino cognitivo” del presidente pubblicando il video di una conferenza stampa in cui Biden tiene in mano un foglietto con su scritte non solo le domande dei giornalisti, ma pure le risposte che avrebbe dovuto dare. “E’ tempo di invocare il 25° emendamento e rimuovere il comandante in capo”, ha tuonato Carlson.