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Ucraina, magnate russo: “un milione di dollari a chi arresta Putin”

Vladimir Putin Foto di Sergey Guneev / Ansa

Inizialmente l’uomo d’affari aveva pubblicato un post con Putin su un poster in stile selvaggio West e la didascalia “Wanted Dead or Alive”, ma è stato cancellato da Facebook

Un uomo d’affari russo, Alex Konanykhin, ha posto una taglia da un milione di dollari su Vladimir Putin. Il fondatore di una banca privata ha offerto l’ingente cifra “a qualsiasi agente di polizia che, adempiendo al proprio dovere costituzionale, arresti Putin come criminale di guerra ai sensi delle leggi russe e internazionali”. Konanykhin ha scritto su Linkedin che “Putin non è il presidente russo poiché è salito al potere come risultato di un’operazione speciale di esplosioni di condomini in Russia, ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori”. Sulla sua pagina Facebook, l’uomo d’affari ha pubblicato un post in cui Putin compare su un poster in stile selvaggio West con la didascalia “Wanted Dead or Alive”. Il post, scrive Bild online, è stato cancellato poco dopo da Facebook. Secondo Konanykhin, questo è avvenuto probabilmente a causa della scritta “Dead or Alive”, ma lui, ha aggiunto, ha scritto “arresto”.

Secondo quanto scrive il Jerusalem Post, l’imprenditore ha una storia turbolenta con le autorità russe. Nel 1992, le sue società valevano circa 300 milioni di dollari. Nello stesso anno, però, assieme alla moglie lasciò la Russia con la moglie e sette anni dopo ottenne asilo politico negli Stati Uniti, dove nonostante una serie di vicissitudini legali, ha trascorso gran parte della sua carriera imprenditoriale. “Come cittadino russo di etnia russa – ha scritto nel suo post – vedo come mio dovere morale facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’orda di Putin”.