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Ucraina, de Magistris: “la guerra mi fa schifo, ma sono contro l’espansione ad Est della Nato”

de magistris Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

L’ex candidato presidente alla Regione Calabria si dice contro le guerre “sia quelle di Putin che degli USA e della Nato nel recente passato”

Ripudia la guerra, contesta l’azione militare di Putin in Ucraina, ma è anche contro l’espansione della Nato verso l’Est Europa. Sono queste le considerazioni pubblicate in un post da Luigi de Magistris, ex candidato presidente alla Regione Calabria“Sono pacifista da ragazzo – scrive – , le guerre mi fanno tutte schifo, sia quelle di Putin che degli USA e della Nato nel recente passato, così come ritengo che i profughi vadano sempre accolti sia quando hanno gli occhi chiari ed i capelli biondi sia quando hanno gli occhi scuri e la pelle nera”

“Domenica – racconta – ero in corteo a Roma per la pace contro la guerra con 50.000 persone, sindacati, associazioni, comitati, movimenti, partiti e cittadini. Sono contro la guerra inaccettabile ed illegale di Putin e solidale con i popoli massacrati dal conflitto. Ma sono anche contro l’espansione della Nato in Ucraina, che destabilizza equilibri geopolitici già fragili ed in quanto ritengo che si deve invece costruire un nuovo patto per la stabilità e la sicurezza in Europa, con l’Ucraina fuori dalla Nato che diventi ponte tra occidente ed oriente per costruire non solo l’Europa della moneta unica, ma dei popoli, della fratellanza e dell’uguaglianza”.

In conclusione, rimarca de Magistris, “sono anche contro l’invio delle armi in Ucraina perché si trascina l’Italia in guerra contro il ripudio della stessa sancita nell’art.11 della Costituzione e si rischia un’Afghanistan nel cuore dell’Europa. Dalla guerra non si esce con le armi – conclude – i signori della guerra e l’industria bellica, né con l’odio nei confronti del popolo russo e con l’insofferenza verso il pensiero non omologato, ma con la diplomazia e la politica, lavorando per un cessate il fuoco immediato, aiuti umanitari ed economici, neutralità dell’Ucraina ed autonomia dei territori della Crimea e del Donbass”.