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Messina riabbraccia il suo “angelo custode”, il dott. Totaro può tornare a lavorare: “due mesi difficili per me e i miei pazienti | VIDEO INTERVISTA”

dott. salvatore totaro messina Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb

In qualità di presidente del Comitato nazionale dei medici sospesi, Totaro contesta il decreto del Governo italiano che permette ai dottori ucraini scappati dalla guerra di poter prendere il posto degli italiani che hanno voluto (o potuto, come in questo caso) vaccinarsi contro il Covid-19

Il dott. Salvatore Totaro può tornare ad esercitare la professione di medico di base. Dopo essere stato sospeso a gennaio dall’Ordine dei medici di Messina, per non aver rispettato l’obbligo vaccinale anti Covid (si era contagiato nel mese di settembre), è da qualche giorno “tornato alla postazione di comando”. A renderlo noto è stato il protagonista, in un’intervista rilasciata ai microfoni di StrettoWeb. Definito da molti pazienti “angelo custode”, perché anche durante i mesi più duri della pandemia non si è mai rifiutato di effettuare le visite a domicilio, Totaro dunque ha ripreso a lavorare presso il suo studio, occupato in questi mesi da alcuni sostituti. “Sono stati due mesi molto complicati per i miei pazienti, purtroppo ne ho persi circa 200 che si sono dovuti allontanare per ovvie ragioni di impossibilità a gestire le loro difficoltà. Molti per fortuna stanno tornando, quasi scusandomi con me, ma so che non hanno alcuna colpa”, afferma Totaro.

“Il mio caso si è risolto con la natura delle cose e provvidenza divina, ho infatti ripreso il Covid nella variante Omicron alla fine di febbraio ed ho potuto rimettermi in carreggiata, registrandomi questa volta sulla piattaforma. Possiamo dire di aver superato anche questo scoglio”, sorride Totaro spiegando qual è stato il suo percorso difficile percorso per poter tornare a svolgere la sua professione. Inoltre, in qualità di presidente del Comitato nazionale dei medici sospesi, si augura che “questo possa avvenire per tutti gli operatori sanitari che sono nella sua stessa situazione”. Molti di loro, a partire dal 21 marzo, potranno essere sostituiti da dottori che hanno nazionalità ucraina e sono scappati dalla guerra: “questi possono essere anche bravi nel loro lavoro, ma non la trovo una cosa corretta. Prima viene il lavoro degli italiani, sembra una punizione aggiunta a coloro che hanno scelto di non vaccinarsi. E’ uno scandalo a cui ci appelliamo tutti e su cui si sta battendo anche l’avvocato Erich Grimaldi”. Di seguito il link del video con l’intervista completa.

Messina, il dott. Totaro: “possono tornare a lavorare per i miei pazienti” | VIDEO